I volontari LVIA a Sangano e Villarperosa (TO) si mobilitano per supportare la comunità locale nella situazione di emergenza causata dal Covid-19

I volontari LVIA a Sangano, in provincia in Torino, si sono mobilitati per supportare la comunità locale nella situazione di emergenza causata dal coronavirus e, insieme alla sede territoriale LVIA Sangano, si sono affiancati all’operato di altre realtà locali: 

  • un gruppo di volontarie sta confezionando mascherine di stoffa (ne sono già state consegnate più di 1500) che la Polizia Municipale distribuisce a tutti coloro che ne sono sprovvisti. L’iniziativa è stata cofinanziata dal Rotary Valsangone;
  • la Protezione Civile e l’Unione dei Comuni Montani della Valsangone con  la collaborazione della Parrocchia e della Associazione “L’emporio di Mamma Margherita”gestisce la fornitura dei buoni spesa statali alle famiglie in difficoltà. Si stanno ad oggi aiutando 23 nuclei famigliari per un totale di 65 persone. Altri giovani volontari consegnano farmaci e commissioni a domicilio a chi non può uscire di casa;
  • una nostra volontaria, responsabile  della Biblioteca comunale, ha collaborato alla creazione della pagina Facebook “Sangano che legge, regge e protegge”. La pagina raccoglie audio, video, testi con letture, commenti ai libri per rendere più lieve a bambini e adulti la formula “io resto a casa”. Intanto continua on-line l’iniziativa del “Gruppo di lettura – Profumo di pagine”.
  • L’associazione GEAPH che si occupa di ragazzi con disabilità intellettiva tramite attività di sostegno alle famiglie, ha procurato  materiali illustrati utili  a superare emotivamente il periodo di isolamento.

Una volontaria di LVIA a Villarperosa (TO), che partecipa al gruppo territoriale LVIA Sangano, racconta:

Anche a Villar Perosa (4.052 abitanti) in merito allo  stato di emergenza, la generosità della gente ha fatto la differenza , rafforzando l’azione delle istituzioni, offrendo solidarietà concreta. 

In particolare: nell’ambito del “Progetto donne straniere”, attivato dal comune nel 2019 in collaborazione con alcune  insegnanti disponibili per l’insegnamento della lingua italiana, stiamo seguendo ora con particolare attenzione il destino di alcune donne messe a dura prova dall’emergenza attuale. Se le loro famiglie già versavano in serie difficoltà economiche, ora rischiano la fame. In collaborazione con l’Unione di Valle e l’amministrazione comunale abbiamo affiancato le donne straniere  nella compilazione dei moduli per poter accedere ai  buoni spesa del governo, e abbiamo chiesto per le loro famiglie anche un occhio di riguardo  come beneficiarie dell’iniziativa di “spesa sospesa”  che si è attivata nei negozi di generi  alimentari del comune. Le sosteniamo, oggi più che mai, nella ricerca di lavoro: la contingente crisi delle case per anziani ha reso possibile, in qualche caso, l’assunzione a domicilio come badanti di persone anziane.

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