In Senegal, a Thiès, LVIA attiva una campagna informativa e la produzione di mascherine per prevenire il contagio da Covid-19
In Senegal, il numero delle persone contagiate aumenta quotidianamente. Al 6 maggio, i casi registrati sono 1329 (clicca qui per gli aggiornamenti in tempo reale forniti dall‘OMS) . Scuole chiuse, maschere obbligatorie nei luoghi pubblici.
Racconta Silvia Lami, rappresentante di LVIA in Senegal
I dati sono da interpretare con estrema prudenza, perché i test realizzati sono molto pochi, circa 800 al giorno, e solo nelle aree urbane. Il governo ha attuato misure restrittive, dichiarato lo stato di emergenza e il coprifuoco dalle 20 alle 6 del mattino. Gli spostamenti sono molto limitati e tutte le frontiere del paese, aree e marittime, sono chiuse dal 20 marzo.
A Thiès, città a 70 km da Dakar dove è basata LVIA, abbiamo deciso di restare e riconvertire alcune attività in risposta alla pandemia. Le attività in corso consistono in:
- Sostegno ad artigiani, sarti, stilisti locali per la produzione di mascherine con materiale reperibile localmente.
- Le mascherine sono poi distribuite gratuitamente agli abitanti di Thiès attraverso attività per sensibilizzare la popolazione sui rischi e i comportamenti da adottare per evitare il contagio.
- Una campagna di informazione attraverso il web sulle pratiche comportamentali da adottare per prevenire la diffusione della pandemia
Stiamo valutando anche attività per mitigare gli impatti socio-economici di questa crisi
conclude Silvia Lami
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