Nel nord Kenya è ancora crisi siccità. LVIA interviene

Foto di Alessandro Rocca

Il nord Kenya sarà colpito da una nuova crisi idrica. LVIA interviene: acqua e  attività generatrici di reddito come l’apicoltura sono gli ambiti d’azione.

Emiliano Cesaretti, rappresentante di LVIA in Kenya ci presenta la situazione della Contea di Isiolo:

“Da giugno siamo in situazione di allerta. Le piogge sono state scarse, con precipitazioni a luglio pari a 0,2 mm, mentre in situazione normale il livello è di 1,3 mm. I punti d’acqua si prosciugano e la vegetazione si dirada.

L’assenza di pioggia sta causando grossi problemi ai contadini, perché non si produce e perché le sementi coltivate vanno totalmente perse. Sono così costretti a contrarre debiti per comprarne di nuove.

I pastori stanno migrando in massa verso le contee limitrofe. La produzione di latte è crollata del 100%. Spostandosi, i pastori entrano spesso in parchi naturali dove possono trovare acqua ma questo sta creando tensioni sia tra i pastori stessi, che competono per l’utilizzo delle scarse risorse d’acqua, che con le autorità.

La scarsità di cibo sta diventando un’emergenza e la popolazione soffre. Oggi si stima che quasi la metà della popolazione della contea di Isiolo non ha abbastanza di cui nutrirsi. Nelle aree rurali infatti, non si riesce più a coltivare e i prodotti agricoli che si trovano sul mercato vengono da fuori.  Dato il costo, sono pochi quelli che possono permettersi di comprare frutta e verdura.
Il tasso di bambini a rischio malnutrizione è passato da 10,7 (giugno) a 12,1 (luglio) e continua a crescere in modo preoccupante. Malattie della pelle, degli occhi e respiratorie sono in aumento visto che, tra siccità e vento, la polvere è davvero tanta e arriva ovunque”.

L’impegno di LVIA

Il nord Kenya sarà colpito da una nuova crisi idrica. LVIA interviene ed è impegnata nella Contea di Isiolo per supportare le comunità agro-pastorali a superare le crisi ambientali che sempre più frequenti colpiscono l’area con siccità prolungate. . Acqua  e apicoltura sono gli ambiti di intervento, insieme ad altre attività generatrici di reddito.

Emiliano Cesaretti ci spiega:

L’intervento idrico: prima di tutto l’acqua

“Per quanto riguarda le opere idriche ci stiamo concentrando sulla costruzione e riabilitazione dei punti acqua del villaggio di Boji, in cui andremo ad operare su un acquedotto realizzando e riabilitando 2 pozzi profondi ed 1 pozzo superficiale, 2 cisterne e i relativi sistemi di pompaggio solare e 4 punti di raccolta dell’acqua.

In questa maniera tutta la popolazione di Boji, circa 1.500 persone, avrà acqua pulita da fonte rinnovabile.

Stiamo discutendo con il governo locale e con la comunità per trovare un modo sostenibile di gestire queste opere ad esempio per  la fissazione di una tariffa equa e per attivare una gestione tecnica appropriata e trasparente in merito alla raccolta dei contributi ed alle spese di manutenzione”.

Il reportage di Famiglia Cristiana sulle attività LVIA “Kenya: dove l’acqua è finalmente realtà”

L’apicoltura per diversificare il reddito

“Le comunità pastorali partecipano alle nostre formazioni, finalizzate ad un impegno in altre attività oltre alla pastorizia, che possano rappresentare fonti di reddito alternative. E’ importante diversificare le attività altrimenti in periodi di siccità, quando il bestiame soffre, si rischia di essere troppo vulnerabili.

Stiamo puntando sull’apicultura e sui prodotti forestali, quali resine e gomma arabica.

Attualmente abbiamo appena terminato delle formazioni nel villaggio di Rapsu con due gruppi di apicoltori sul tema della divisione delle colonie di api. I partecipanti hanno ricevuto anche dei materiali, quali 12 arnie, 12 paia di guanti per apicoltura e stivali protettivi.

Le formazioni sono state realizzate con la collaborazione degli esperti locali del governo. Si è scelto di coinvolgere gli esperti locali per migliorare il supporto e monitoraggio post-attività ed anche perché sono più radicati sul territorio e conoscono meglio le persone che compongono i gruppi”.

Seguiremo in itinere la crisi e lo svolgere delle attività