Walter Giacetti, Amministratore di SINTESI S.r.l, Gruppo ETRA

“È importante resettare le conoscenze con le quali tu vedi la soluzione tecnica, per entrare nel loro punto di vista rispetto al percorso storico che hanno fatto per arrivare lì. Per noi è stato importante aiutarli ad individuare quali sono le soluzioni dal loro punto di vista, aiutarli a vedere un sistema che loro non vedono perché non l’hanno mai vissuto nella loro storia”.

SINTESI S.r.l. supporta con LVIA il Comune di Bissau per la strutturazione del servizio di gestione rifiuti.

LVIA ha permesso lo scambio tra le tre esperienze del Veneto, del Mozambico e della Guinea Bissau nel settore della gestione dei rifiuti.

L’intervista integrale è riportata nel testo

 

 

Dal 12 al 19 giugno 2016, due delegazioni di alto livello dal Mozambico e dalla Guinea Bissau hanno effettuato un viaggio di scambio e conoscenza in Veneto, a Padova, nell’ambito dei progetti “Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani a Bissau” e “Rafforzamento del Sistema Integrato di Gestione di Rifiuti Urbani in Mozambico (PROSIGRU)” promossi e realizzati con LVIA nei due Paesi.

Questo scambio ha avuto l’obiettivo di supportare le capitali africane di Bissau e Maputo, e gli altri Comuni del Mozambico coinvolti, nel migliorare il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani.

Abbiamo intervistato il dott. Walter Giacetti, amministratore di SINTESI S.r.l., che ha accompagnato le delegazioni insieme ad LVIA. Sintesi fa parte del gruppo Etra, società pubblica responsabile del servizio idrico integrato e della gestione dei rifiuti nell’area del bacino del fiume Brenta, ed è partner tecnico di un progetto di cooperazione finalizzato a istituire il servizio di gestione dei rifiuti nella capitale della Guinea Bissau, promosso dal Comune di Bissau con LVIA.
Di cosa si occupa la società SINTESI S.r.l.?
SINTESI è una società del gruppo Etra che fa consulenze e supporta le amministrazioni locali in Italia e all’estero nella gestione dei rifiuti e nel settore delle energie sostenibili, ad esempio con la pianificazione energetica a livello comunale e aziendale. SINTESI collabora con LVIA al progetto di cooperazione che interessa la città di Bissau e riguarda la valutazione e organizzazione della gestione rifiuti nella capitale della Guinea Bissau.
In cosa consiste la collaborazione di SINTESI S.r.l. nel progetto?
A Bissau ci ha coinvolti LVIA, al fine di supportare tecnicamente i servizi di asporto dei rifiuti urbani. Il progetto è molto importante anche per noi, perché riguarda una capitale con la sua grande complessità e implica tutta una serie di attori coinvolti da LVIA e con cui noi ci siamo rapportati. Abbiamo fatto due missioni a Bissau, una lo scorso anno e una quest’anno, nel corso delle quali abbiamo acquisito dati e incontrato persone e stakeholder coinvolgibili nell’attivazione di un sistema di gestione dei rifiuti.
E’ stato a Bissau con altri esperti di SINTESI S.r.l. Che situazione avete trovato?
La situazione è molto diversa dalla nostra in Europa. A Bissau la raccolta dei rifiuti è fatta in modo strutturato solo in una piccola parte della città, di conseguenza solo il 10% dei rifiuti sono raccolti dal Comune, i restanti sono conferiti in punti informali, in discariche che noi chiameremmo abusive. L’obiettivo è arrivare ad un servizio regolare di asporto di rifiuti, che è il primo step per garantire decoro e igiene della città.
La realtà di Bissau è complessa, come quella di tante capitali, anche africane, dove c’è una forte migrazione e dove le istituzioni sono solo parzialmente organizzate per fornire il servizio di gestione rifiuti. Questa è la prima generazione che si trova a dover affrontare il problema dei rifiuti, una situazione che anche noi abbiamo vissuto nel nostro passato e che necessita di attivare competenze tecniche, che abbiamo trovato anche in loco e cercato di valorizzare al massimo, ma soprattutto necessita di competenze di tipo organizzativo e gestionale, che sono più carenti.
Per organizzare il servizio bisogna trovare il modo di finanziarlo e per un’economia che è in una fase di sviluppo ma che non ha i fondamenti che siamo abituati ad avere qui, diventa difficile reperire delle risorse tali da garantire un servizio che ha una sua complessità e un suo costo e mantenerlo nel tempo.
Come reputa la collaborazione con i partner africani in Guinea Bissau?
Grazie a LVIA abbiamo potuto incontrare i funzionari del Comune e gli assessori competenti sia del Comune che del Ministero, con canali preferenziali ottimi e organizzati con una tempistica eccezionale. In Italia non sarebbe stato possibile organizzare così tanti incontri, di così alto livello e in così poco tempo, e questo anche grazie al radicamento di LVIA in Guinea Bissau. La collaborazione in termini di disponibilità all’incontro, del dare informazioni e dialogare è stata ottima. Poi nel concreto ci si scontra con quello che c’è e non c’è. Ad esempio, un catasto organizzato delle abitazioni e degli edifici sarebbe importante per avere una base imponibile per riscuotere la tassa rifiuti. Ma attualmente questo sistema non c’è, e questo è un problema ai fini della necessità di strutturare in modo sostenibile il sistema di gestione dei rifiuti.
È sicuramente l’inizio di un percorso, non breve. Vedo voglia e volontà da parte loro, grazie ad un progetto che è nato nel modo giusto, perché LVIA è un attore fondamentale ma ugualmente fondamentale è il Municipio di Bissau, che è pienamente responsabilizzato nel progetto ed è il primo attore, non solo il fruitore finale di una cosa che fanno altri.
Questo scambio ha insegnato qualcosa anche a voi?
Noi abbiamo operato cambiando i nostri approcci, partendo da loro e dalla loro realtà, da quello che c’era e non c’era per poter poi costruire, su quello, un pezzettino dell’obiettivo di tutti, per un miglioramento della situazione nella capitale.
La cosa interessante sul piano personale e professionale è che abbiamo imparato un modo diverso di lavorare. Ci eravamo un po’ preparati psicologicamente, ma poi è diverso quando si fanno le cose. È importante resettare le conoscenze che tu hai di tipo tecnico e con le quali tu vedi la soluzione tecnica, per entrare nel loro punto di vista rispetto al percorso storico che hanno fatto per arrivare lì. Per noi è stato importante aiutarli ad individuare quali sono le soluzioni dal loro punto di vista, aiutarli a vedere un sistema che loro non vedono perché non l’hanno mai vissuto nella loro storia.
Questo è stato possibile perché c’è una storia comune che c’è stata anche nei nostri Paesi. In fondo noi non gestiamo i rifiuti nel modo in cui lo facciamo oggi da così tanti anni; basta pensare che la prima legge strutturata in Italia è dell’82 e che prima c’era un regio decreto del ’34. Ci sono molte più analogie che diversità, ma ovviamente ci sono diversità enormi. Questo lavoro ci ha anche permesso di riflettere con gradi di libertà molto più ampi rispetto all’Italia, dove tutto è più formalizzato.
 

Missione di Sintesi S.r.l. a Bissau: esercitazione per lo studio e la selezione dei rifiuti e riunione con i partner
 

Delegazioni dalla Guinea Bissau e dal Mozambico a Padova: incontro con Anci Veneto e visita al Centro  Biotrattamenti e deposito mezzi del gruppo ETRA