Assemblea LVIA, guardare al futuro per i nostri 60 anni
Nonostante il forte caldo estivo, l’Assemblea annuale di LVIA ha registrato una partecipazione attiva, confermandosi come il principale momento di incontro e confronto per la base associativa. I lavori, svoltisi in due giornate, hanno unito una sessione di analisi sul futuro della cooperazione agli adempimenti burocratici formali, con lo sguardo rivolto alle prossime iniziative per i 60 anni dell’organizzazione. In apertura, Don Flavio ha dedicato un momento al ricordo di Carlin Lopatriello, volontario e socio LVIA, sottolineando come l’esperienza del volontariato internazionale in Burundi e poi in Italia ne avesse segnato e accompagnato la vita.
Successivamente è intervenuto Paolo Foglizzo, giornalista e redattore di Aggiornamenti Sociali, che in gioventù svolse il servizio civile presso gli uffici di LVIA a Torino. Il giornalista ha guidato una sessione di riflessione sull’evoluzione del concetto di sviluppo, a partire da testi come l’enciclica Magnifica Humanitas, con le sfide del mondo di oggi, segnato dall’evoluzione tecnologica e dall’intelligenza artificiale. Il suo contributo ha offerto lo stimolo per interrogarsi su come LVIA possa continuare a interpretare i cambiamenti globali e a informare l’opinione pubblica. Attraverso dinamiche di gruppo, i partecipanti hanno scambiato opinioni e riflessioni analizzato il mutamento degli scenari globali della cooperazione e il ruolo attuale di LVIA in questo percorso.

Gianfranco Pulinas, Responsabile Paese Etiopia per lVIA, condivide alcune riflessioni
Al termine della sessione, il microfono aperto ha dato spazio al dibattito tra i soci, focalizzato sul radicamento territoriale e sulle strategie future dell’associazione. La giornata ha visto inoltre un approfondimento su alcun progetti internazionali, con collegamenti video dalla Tanzania con Alessia La Rosa Rappr. Paese e Andrea Bosio Coord. Progetto e la testimonianza in presenza del Responsabile Paese dall’Etiopia, Gianfranco Pulinas, per poi concludersi con una cena conviviale presso un ristorante di cucina senegalese.
Il giorno successivo ha lasciato spazio agli aspetti più burocratici dove si è proceduto all’analisi e all’approvazione del Bilancio Economico e del Bilancio Sociale relativi al 2025. I dati hanno mostrato un quadro solido offrendo lo spunto per riflettere sulle strategie future di raccolta fondi e sui percorsi di miglioramento organizzativo. Con la presentazione delle prossime iniziative per il sessantesimo anniversario, l’Assemblea si è chiusa con un pranzo comunitario con la certezza che per orientarsi nei cambiamenti del mondo il punto di partenza resti, oggi come ieri, la forza di una solida rete.



