Tra il Senegal e il Mugello: si è concluso lo scambio tra i giovani sui temi dello sviluppo sostenibile

Si è conclusa una settimana ricca di esperienze formative per 18 giovani tra Senegal e Italia. Inizialmente pensato come uno scambio sul campo in Senegal dal titolo “Job Creation for Sustainable Communities” – progetto che ha ricevuto il contributo del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI) – a causa dell’emergenza sanitaria, è stato ripensato come occasione di formazione in parallelo tra i due gruppi di giovani creando momenti di confronto attraverso web-calls.

In Italia, parte dei giovani impegnati nel progetto Metti in circolo il cambiamento, hanno trascorso una settimana tra le colline del Mugello, in Toscana, presso il Rifugio Castellonchio. Attraverso incontri e visite delle realtà agricole del territorio, hanno vissuto momenti formativi teorici e pratici sui temi dell’agroecologia e delle energie rinnovabili. Ciascuno dei ragazzi ha avuto inoltre l’opportunità di fare un’esperienza diretta sulla coltivazione e la trasformazione dei prodotti locali presso le aziende della zona.

Abbiamo avuto modo di comprendere meglio il significato dell’agricoltura biologica osservando lo stile di vita adottato dagli agricoltori locali. Durante queste giornate ci siamo confrontati con i ragazzi senegalesi che ci hanno raccontato del loro impegno per l’ambiente e di quanto sia difficile cercare di cambiare alcune situazioni. Un aspetto portato alla luce da uno di loro, che mi ha colpito molto, è l’importanza dell’insegnamento ovvero ciò che dovrebbe essere il nucleo di ogni progetto: insegnare a fare, dare strumenti per realizzare e rendere indipendenti e autonomi.

Nel frattempo in Senegal, il gruppo di giovani ha seguito un percorso formativo sulle pratiche dell’agroecologia, sull’economia circolare e la salvaguardia dell’ecosistema. I primi 4 giorni i giovani hanno potuto vivere un’esperienza intensa e sul campo presso la Ferme école Agroécologique de Kaydara. Gli ultimi tre giorni di workshop sono stati dedicati ad attività di eco-cittadinanza nella città di Mbao, una zona naturalisticamente importante dov’è ubicata la foresta (ultimo polmone verde di Dakar) e sono presenti alcuni stagni prossimi alla spiaggia affacciata sull’oceano. Questo ecosistema è minacciato dal progressivo inurbamento della zona con conseguente inquinamento e disboscamento. I ragazzi dello scambio si sono impegnati in prima persona in attività di pulizia dai rifiuti degli stagni e di rimboschimento di alcune piante locali.

I due gruppi hanno avuto occasione di confrontarsi a distanza attraverso delle video call sulle tematiche affrontate nei rispettivi Paesi e sull’importanza di essere attori protagonisti del cambiamento verso un futuro sviluppo sostenibile.

 

Immersi in una vita frenetica e stressante abbiamo inconsciamente per il contatto con la natura. Questa settimana trascorsa a lavorare la terra e a stare a contatto con animali e piante, mi ha fatto capire l’enorme distacco che si è creato tra uomo e ambiente. L’esperienza vissuta con gli altri ragazzi mi ha coinvolta attivamente in pratiche sostenibili, e incontrare persone che hanno fatto della sostenibilità una realtà concreta e uno stile di vita, mi ha fatto riflettere sull’enorme impatto delle nostre azioni. Vedere con i nostri occhi le conseguenze che ciò ha avuto sull’ecosistema senegalese ci ha spronati ad unirci per ideare un progetto che speriamo di concretizzare al più presto.