60 anni insieme: un fine settimana di idee, musica e comunità

Nel pieno delle celebrazioni per i 60 anni di LVIA, il fine settimana del 16 e 17 maggio ha rappresentato un momento ricco di partecipazione, confronto e condivisione.

Sabato 16 maggio ci siamo ritrovati a Poirino (TO), presso l’Agrigelateria San Pè, ospiti del nostro socio storico Alfonso, per un Consiglio aperto non solo ai membri, ma anche a volontari, simpatizzanti e a tutte le persone interessate a contribuire al dibattito. È stata un’occasione preziosa per riflettere insieme sul presente e sul futuro dell’Associazione, in un clima informale ma ricco di idee. Dopo un pranzo condiviso, il confronto è proseguito nel pomeriggio con la partecipazione di Don Marco Riba, Vicedirettore Caritas Cuneo-Fossano, dove si è dibattuto di futuro, di fiducia e di impegno alla pace e alla cooperazione, a partire dall’analisi del concetto di pace e di responsabilità rispetto al contesto attuale e on uno sguardo già rivolto ai prossimi appuntamenti.

Il percorso continuerà infatti con l’Assemblea LVIA, in programma a Cuneo sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, momento centrale per la vita associativa: sarà occasione per l’approvazione del Bilancio sociale 2025, per lo scambio di esperienze e per rafforzare i legami tra socie e soci, cooperatrici e cooperatori di ieri e di oggi.

A settembre, dal 10 al 12, si terrà invece il Forum sulla Pace, tre giornate di riflessione e condivisione tra passato, presente e futuro della cooperazione internazionale, che includeranno un convegno, un concerto al Teatro Toselli e momenti di festa e convivialità.

In coro per il diritto all’acqua in Mali

Il fine settimana si è concluso domenica 17 maggio a Borgo San Dalmazzo con il concerto solidale Labalalà del gruppo vocale Voci per Aria, che ha coinvolto circa 70 partecipanti. Un evento intenso e originale, fatto di improvvisazione, armonie e partecipazione attiva del pubblico, che ha permesso di raccogliere 680 euro a sostegno del progetto LVIA per il diritto all’acqua e alla salute nella regione di Douentza, in Mali, un contesto segnato da forti criticità legate ai conflitti e agli spostamenti interni della popolazione.

Durante la serata è intervenuta anche la Sindaca di Borgo San Dalmazzo, Roberta Robbione, che ha ricordato con un sentito discorso come l’impegno di Don Aldo rappresenti una forma di “resistenza” che continua ancora oggi.

“Don Aldo era partigiano. Sapeva che la Resistenza non finisce con la guerra. Continua ogni volta che scegliamo da che parte stare: dalla parte di chi ha sete, di chi non ha un medico, di chi nasce nel posto sbagliato del mondo. Fondare LVIA fu il suo secondo modo di resistere. Non con le armi, ma con i pozzi, le scuole, gli ambulatori. Stasera parliamo del Mali. Parliamo di acqua e salute. Due diritti che da noi diamo per scontati. Lì non lo sono. Senza acqua pulita non c’è salute. Senza salute non c’è scuola, non c’è lavoro, non c’è futuro. Un pozzo in un villaggio del Mali vale quanto un ospedale: salva vite, libera le donne da ore di cammino, permette ai bambini di studiare. Qualcuno dirà: “Perché occuparci del Mali quando abbiamo problemi a Borgo?”. Rispondo con Don Aldo: perché siamo umani prima di essere borgarini, italiani, europei. E perché i problemi sono collegati. Le migrazioni, le crisi climatiche, le pandemie ci insegnano che nessun territorio si salva da solo. Cooperare non è beneficenza. È intelligenza politica. È costruire pace. L’impegno del Comune di Borgo San Dalmazzo Come Amministrazione, nel 2026 vogliamo celebrare i 60 anni di LVIA non solo con le parole. Vogliamo esserci con i fatti.”

Una testimonianza concreta dell’eredità che la generosità e la determinazione delle persone possono lasciare: un impegno nella costruzione della pace che oggi, come associazione, sentiamo la responsabilità di portare avanti e trasmettere alle nuove generazioni.