Azione TerrAE per la transizione agroecologica in Africa Occidentale – Segui il webinar del 9 marzo

Azione TerrAE: con questo nome un gruppo di Ong e associazioni italiane, impegnate da decenni nella regione, hanno voluto battezzare l’alleanza costruita nei mesi scorsi per sollecitare una risposta urgente alle molteplici crisi che devastano i paesi dell’Africa Occidentale. Perché in Africa Occidentale la maggioranza delle persone vive ancora nelle zone rurali, con picchi del 70% in Burkina Faso e Mali, dell’83% in Niger, e per tutte loro la terra è vita: fonte di sicurezza alimentare, lavoro, reddito, luogo di memorie, relazioni e radici.

Ma è anche una risorsa sempre più scarsa – sottolinea l’appello di Azione TerrAE – di difficile accesso per le fasce sociali più vulnerabili: i giovani, le donne, i migranti, le minoranze. Lo è sul versante ambientale, per la desertificazione, l’erosione e la salinizzazione dei suoli, il disboscamento, dovuti ai cambiamenti climatici e a pratiche produttive insostenibili. E su quello sociale, per l’effetto combinato della frammentazione delle Imprese, a seguito della pressione demografica, e della loro concentrazione, causata dal land grabbing, dalla produzione di biomassa a fini energetici e da altri fenomeni speculativi”.

E sulla terra, “come continuum di suoli agricoli, pascoli, foreste, acqua”, si deve fondare una azione integrata di cooperazione internazionale, adeguata a rispondere a situazioni di crisi che è impossibile affrontare in modo separato: violazione dei diritti, migrazioni internazionali e interne, esodo massiccio dalle aree rurali ai centri urbani, ricorrenti crisi alimentari, restrizione delle opportunità di lavoro e di reddito. Tutto ciò in un quadro di disuguaglianze crescenti e allentamento della coesione sociale che aumenta i conflitti e facilita l’ingresso dei movimenti jihadisti armati.

Un processo di cambiamento, dunque, che pone al centro l’agricoltura contadina, e alla testa le donne e i giovani, che sono chiamati ad assumerne la guida. Le donne,” il cui ruolo è centrale nella produzione del cibo, nella cura dell’ambiente, nelle economie rurali, ma non nei processi decisionali”. I giovani, cui devono essere offerte le condizioni per restare, anche attraverso la creazione di servizi innovativi di supporto alle imprese contadine, per l’informazione, il credito, l’assicurazione, la meccanizzazione e la trasformazione dei prodotti. Garantendo per loro, come per le donne, il riconoscimento del diritto alla terra, condizione per contare di più, e progettare il futuro. Grazie a progetti che sappiano ottimizzare al meglio risorse locali e risorse esterne, combinare il know how tradizionale e la ricerca scientifica, valorizzare il ruolo dei mercati territoriali, sia quelli rurali, che attraversano anche i confini di diversi stati, o urbani, che agiscono da ponte di collegamento tra campagna e città, tra produttori e consumatori.

Il 9 marzo 2021 a partire dalle ore 10.00, si terrà il webinar dedicato al tema “Quale posto per la transizione agroecologica nella cooperazione internazionale sui sistemi alimentari” (CLICCA QUI per il programma). Il webinar è l’occasione per presentare il documento-appello di Azione TerrAE, che articola questa proposta in termini di analisi di contesto, approccio metodologico, linee guida e strumenti, insieme al documento elaborato da CIDSE con FOCSIV sul ruolo della finanza a sostegno della transizione agroecologica, che mette in luce con dati e analisi come sia ancora molto insufficiente l’impegno della Cooperazione europea attraverso le agenzie ONU a favore dell’agroecologia.

Per partecipare si prega di registrarsi a questo link: https://forms.gle/a8D7d9z7KWB4DfMt5

Sarà possibile seguire l’evento anche via streaming sulla pagina facebook FOCSIV.