L’arte di fare rete: il progetto E.S.P.R.I.T. e le mie ultime giornate di Servizio Civile a Thiès
Di Hanna Cerina, Servizio Civile in Senegal
Il servizio civile è giunto a termine. A volte mi sembra passato in un secondo, altre volte ho la sensazione di aver vissuto un tempo lunghissimo. Altre volte ancora mi sembra un ricordo vago, quasi non reale e frutto della mia immaginazione.
Dalle politiche del lavoro all’arte
Ho appena concluso quest’esperienza prendendo parte ad iniziative realizzate nell’ambito del progetto E.S.P.R.I.T., progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e implementato da una rete di attori istituzionali e territoriali tra cui la Mairie de Thiès Ouest, insieme a diversi partner: Regione Piemonte, LVIA, RETE ONG, Università di Torino, Città di Torino, Comune di Cuneo, ENAIP Piemonte e CIF (Centro Internazionale di Formazione).
Il progetto lavora per rafforzare le politiche attive del lavoro nei dipartimenti di Louga e Thiès, con l’obiettivo di rendere i servizi per l’impiego più coordinati e accessibili e di costruire un ecosistema locale più solido, soprattutto a sostegno dei giovani e delle donne.
Dentro questo quadro si sono inserite anche le attività del FESPAT (Festival des Peuples Autochtones de Thiès), che hanno rappresentato la chiusura del mio percorso di Servizio Civile.
Il 19 e 20 giugno abbiamo organizzato due giornate di formazione per giovani artisti di Thiès, condotte da Amsata Sy, direttore della Gëstu Academy. Si è parlato di tutto quello che spesso non si impara quando si inizia un percorso artistico: costruire la propria identità, comunicarsi online, gestire la carriera, fare rete, trovare opportunità e capire anche gli aspetti più concreti come booking, diffusione e accesso ai finanziamenti.

Amsata Sy, direttore della Gëstu Academy.
Il pomeriggio del 20 si è tenuto anche un panel che ha permesso il confronto tra gli artisti coinvolti nella formazione e altre figure del mondo delle arti, tra cui produttori rinomati.
Il festival ha visto anche la partecipazione delle delegazioni partenaires del Comune di Thiès Ouest. Oltre alla delegazione ivoriana, era presente quella del Comune di Cuneo, partner del progetto ESPRIT e di LVIA. Il Comune di Cuneo e il Comune di Thiès Ouest sono infatti legati da un patto di amicizia, favorito da LVIA: un accordo di cooperazione tra amministrazioni locali che promuove relazioni istituzionali, culturali e sociali, favorendo lo scambio di esperienze e la realizzazione di iniziative comuni. Pur non avendo il carattere formale di un gemellaggio, rappresenta un impegno condiviso a rafforzare nel tempo la collaborazione tra i due territori.
Il 21 giugno, per la Festa della Musica, il festival è proseguito alla Manifattura di Thiès con un panel sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulle arti, seguito da sketch, racconti, slam e un vernissage. Tra i temi emersi durante il dibattito: l’importanza di garantire un giusto compenso agli artisti in un’epoca in cui molti contenuti circolano gratuitamente, la necessità di registrare e proteggere le proprie opere e le difficoltà legate alla trasformazione digitale, che non riguarda solo le opportunità ma anche le disuguaglianze di accesso.
È emersa anche la difficoltà di molti artisti, che non dispongono ancora degli strumenti necessari per utilizzare le tecnologie digitali, evidenziando la necessità di sviluppare una reale capacità di adattamento e di investire nella formazione continua. Il confronto ha inoltre affrontato la complessità di regolamentare l’intelligenza artificiale su scala globale e il tema della tutela del diritto d’autore, con riferimenti all’AI Act e alle principali sfide normative ancora aperte.
Diversi interventi hanno sottolineato come l’intelligenza artificiale rappresenti ormai un cambiamento irreversibile: la questione non è più se evitarla, ma come integrarla in modo consapevole. È stato inoltre evidenziato il suo impatto sul settore artistico e culturale, tra la trasformazione o la scomparsa di alcune filiere produttive e il rischio di ampliare le disuguaglianze tra chi ha accesso alle nuove tecnologie e chi ne resta escluso. Non sono mancati riferimenti alla diffusione di fake news e alla manipolazione delle informazioni sui social, soprattutto su temi di attualità come i conflitti, e alla necessità di rafforzare l’educazione digitale e informatica nelle scuole. Un intervento ha posto anche una domanda concreta: ci sono davvero le risorse per sostenere questa trasformazione, in termini di energia, costi e infrastrutture?
Infine, è stato ribadito come l’IA non possa sostituire tutto: ciò che passa attraverso il teatro, la voce e la presenza umana resta insostituibile, perché è lì che si costruisce una forma di verità che la tecnologia, da sola, non può restituire.
La serata ha poi ospitato diversi artisti della scena contemporanea di Thiès: Taal Bi, Ada Maestro, Cheick Wally e Thiathio.
Il 22 giugno il festival si è chiuso con il défilé seguito dalle esibizioni culturali delle diverse etnie del Senegal : Bambara, Halpulaar, Lébou, Sérère, Soninké, Koumpo, Euttu Kadior. Un intreccio di suoni, colori e identità che ha trasformato lo spazio pubblico in un luogo di incontro e condivisione.

Foto in alto: Esibizioni culturali delle etnie in seguito a un défilé che ha chiuso il festival. Rappresentati nella foto i Bambaras (Gruppo Manding Folies)
Foto in basso: a partire da sx, la vicesindaca di Thiès Ouest, Mame Fama Dioum, dalla delegazione di Cuneo la Dirigente Michela Ferrero e Assessora Cristina Clerico, la Rappresentante paese LVIA Elena Gatti e il Sindaco Thiès Ouest Mamadou Djitte
Arrivati alla fine di questi giorni, resta l’impressione di aver attraversato un’esperienza più grande della semplice organizzazione di un festival. Un lavoro fatto di incontri, incastri e adattamenti continui, che ha preso forma passo dopo passo.
I progetti non si fermano qui: continuano ad andare avanti e a svilupparsi, anche oltre le persone che li attraversano. Da questa esperienza porto con me tutto ciò che ho imparato, pronta a farlo entrare nei prossimi passi del mio percorso.

