Servizio Civile, una scelta di valore
Il Servizio Civile è un’opportunità per i giovani dai 18 ai 28 anni di vivere un’esperienza di valore, unendo formazione, crescita personale e impegno concreto per la comunità.
Con LVIA sono disponibili 4 posizioni in Italia, presso gli uffici di Torino e Cuneo su progetti di cittadinanza attiva, educazione, accoglienza inclusione sociale. Per i progetti all’esterno sono aperte 2 posizioni a Thiès, in Senegal, nell’ambito di progetti di microimprenditoria e economia circolare e 2 posizioni a Kongwa, in Tanzania, in attività di sviluppo rurale e protezione ambientale. Le candidature sono aperte fino all’8 aprile. VAI ALLA PAGINA DEL SERVIZIO CIVILE per scoprire come candidarti.
I racconti dei civilisti in servizio
Hanna sta svolgendo il servizio civile a Thiès, in Senegal, dove lavora su progetti legati alla creazione di impiego, alla microimprenditoria e all’economia circolare. Attualmente collabora con un’unione di donne impegnate nella trasformazione di prodotti alimentari, con l’obiettivo di ampliarene la commercializzazione, ambito in cui può applicare i suoi studi di marketing.
“In questi mesi ho imparato una nuova lingua, anche se è ancora un work in progress, e sto scoprendo una cultura — o meglio, le mille sfaccettature delle culture del Senegal. Allo stesso tempo, questo percorso mi sta aiutando a conoscere meglio me stessa, le mie passioni e le mie inclinazioni. Ho scelto di fare quest’esperienza per avere l’opportunità di conoscere il mondo della cooperazione e delle ONG.” racconta Hanna, “Non mi aspettavo nulla di ciò che è successo e, proprio per questa ragione, consiglio ai ragazzi di partire senza aspettative e pronti a lasciarsi sorprendere da cosa scopriranno e da coloro che incontreranno. Consiglio ad altri giovani di candidarsi se sono curiosi, hanno voglia di scoprire e scoprirsi.”

Virginia da 7 mesi è a Kongwa, in Tanzania. Nella vita vorrebbe lavorare nel campo della cooperazione internazionale e il servizio civile le è sembrata l’occasione perfetta per mettersi alla prova in questo campo.
“In questi mesi ho imparato molte cose nuove. Una delle conquiste più importanti è stata imparare lo swahili per comunicare con le persone nei villaggi e con il team locale. Al momento sono coinvolta nel progetto che ha l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico domestico attraverso l’utilizzo di fornelli migliorati. Il mio ruolo è supportare il team LVIA durante le varie fasi del progetto: dalla registrazione dei destinatari, alla distribuzione dei fornelli, fino alle giornate di sensibilizzazione nei villaggi. Questa esperienza mi ha aiutata a diventare più consapevole di me stessa e del mio posto nel mondo, sia dal punto di vista personale che da quello professionale.
Consiglierei il Servizio Civile ad altri giovani perché è un’esperienza estremamente formativa. È un’occasione per buttarsi un po’ nell’ignoto e scoprire quanto si è capaci di adattarsi, imparare e crescere.”
Vittorio ha 20 anni e si trova in Tanzania e, insieme a Virginia, lavora sul progetto di protezione ambientale.
“Ho scoperto questa opportunità quasi per caso durante l’ultimo anno di superiori, mentre ero indeciso tra università e lavoro. Cercando online alternative ai percorsi classici, ho trovato i progetti del Servizio Civile e, dopo un’attenta selezione, ho scelto quello di LVIA in Tanzania. Questi mesi sono stati davvero indescrivibilmente belli, ho imparato tante cose nuove come la lingua, lo swahili, e mi sono integrato nella comunità di Kongwa, il villaggio in cui viviamo. Dopo questo periodo posso dire di aver imparato 3 cose importanti: sapersi organizzare e rispettare le scadenze; essere umili ed aperti come un libro bianco per assimilare tutto il possibile da questa esperienza; lasciarsi andare ed essere disposti a provare cose diverse da quelle che siamo abituati a vivere nel nostro quotidiano. Consiglio il Servizio Civile Universale perché è davvero un’esperienza irripetibile, che oltre ad essere un’ottima opportunità di fare un percorso professionale, ti fa vivere delle cose che non è possibile descriverle a pieno con delle parole.”


