Agire per il clima: buone pratiche educative del progetto ACT

Il progetto ACT, From play to action: sustainability for youth si propone di supportare i giovani nel loro impegno per lo sviluppo sostenibile attraverso metodologie non formali e strumenti di gamification.

Nel corso del 2023, le 6 organizzazioni partner del progetto hanno condotto una serie di colloqui e interviste con giovani ed esperti nel campo dell’educazione giovanile in sei paesi: Finlandia, Spagna, Austria, Italia, Irlanda e Polonia. L’obiettivo era esaminare l’impegno dei giovani nelle attività pro-clima in ciascun paese e identificare le strategie più efficaci per affrontare con loro i temi legati ai cambiamenti climatici. Quali azioni si sono rivelate più efficaci? Cosa motiva i giovani ad agire? Da dove traggono le loro conoscenze sul clima? Il sistema educativo formale li supporta in questo sviluppo? Cosa significa l’attivismo per i giovani di oggi?

Gli incontri e le interviste hanno portato alla creazione di una serie di buone pratiche nel campo delle attività pro-clima, che sono state raccolte sulla piattaforma interattiva Genially, disponibile gratuitamente online.

La piattaforma raccoglie metodi e strumenti educativi raccomandati dai giovani e da esperti riguardo ai temi del cambiamento climatico, del consumo sostenibile, dell’economia circolare e della giustizia climatica. I materiali possono essere di ispirazione per insegnanti, educatori e per tutti coloro che cercano strumenti collaudati utili per intraprendere azioni efficaci e per mobilitare e coinvolgere i giovani ad attivarsi in favore del clima.

Consulta la piattaforma GENIALLY

La raccolta risponde ad una necessità di trovare metodi innovativi per affrontare le complesse tematiche legate all’ambiente. Per questo motivo molte attività suggerite utilizzano la gamificazione come strumento efficace nell’educazione globale e civica.

Il progetto “ACT” è promosso da Eetti (Finlandia)  in partenariato con Fondazione Kupuj Odpowiedzialnie (Polonia), Neo Sapiens (Spagna), Südwind (Austria), SLI (Irlanda) e LVIA ed è finanziato dal programma Erasmus Plus dell’Unione Europea.