Giornata Mondiale dell’Acqua 2021: il valore dell’acqua

Dati dal Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2021

Il 22 marzo è stata celebrata in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’acqua, il cui focus quest’anno è il valore che diamo a questa risorsa. Il valore dell’acqua è molto più del suo prezzo: l’acqua ha un valore enorme e complesso per le nostre famiglie e che si lega a cibo, cultura, salute, istruzione, economia e integrità del nostro ambiente naturale. Se trascuriamo uno di questi valori, rischiamo di gestire male questa risorsa finita e insostituibile. Lo stato attuale delle risorse idriche evidenzia, in tutti i settori, la necessità di interventi che permettano una gestione più efficiente e sostenibile dell’acqua.

Acqua, salute e igiene

Il valore dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari è parte integrante di una visione diretta sulla salute: un accesso affidabile all’approvvigionamento idrico e a servizi igienico-sanitari migliorati riduce la mortalità, la morbilità, la malnutrizione e le malattie trasmesse attraverso l’acqua.

In Africa Subsahariana solo il 27% della popolazione ha accesso ad una fonte d’acqua potabile che si trova in prossimità.

Il ruolo dell’acqua nelle case, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle strutture sanitarie è fondamentale. Uno dei valori più diretti dell’accesso ai servizi WASH – acqua e servizi igienici – è il tempo guadagnato dalle persone, in particolare da donne e ragazze, su cui grava l’onere di portare l’acqua potabile a casa. Acqua e servizi igienico-sanitari influiscono anche sulla frequenza scolastica. Se le ragazze devono andare a prendere l’acqua potabile tolgono tempo a lezioni e studio. Se gli studenti a scuola non hanno accesso all’acqua e a servizi igienico-sanitari, hanno più probabilità di ammalarsi.

L’arrivo dell’acqua presso la Dabacity primary school nel Nord del Kenya, attraverso il progetto LVIA, in collaborazione con UNICEF

 

L’accesso inadeguato agli impianti per l’igiene delle mani aumenta il rischio di diffusione di altre malattie infettive come il COVID-19.  Gli impatti di questa pandemia sulla salute, sulla società e sull’economia, l’aumento dell’acquisto di prodotti per l’igiene per limitare la diffusione del virus e l’impatto ambientale di questi prodotti, in particolare la plastica, rendono il valore dei servizi WASH gestiti in modo sicuro, a tutti i livelli, molto più visibile di quanto non sia stato testimoniato finora.

 

Acqua e nutrizione

Bere acqua non sicura e la mancanza di servizi igienico-sanitari adeguati e la scarsità di igiene, causano diarrea ed enteropatia ambientale (un disturbo dell’infiammazione intestinale cronica), che inibiscono l’assorbimento dei nutrienti, con conseguente denutrizione.

Circa il 50% di tutti i casi di malnutrizione è associato a diarrea ripetuta o infezioni da vermi intestinali come risultato diretto dell’inadeguatezza di acqua, servizi igienico-sanitari e scarsa igiene.

Il futuro dei bambini in tutto il mondo, ma soprattutto nei paesi in via di sviluppo, è compromesso dalla malnutrizione. Le infezioni che derivano da uno scarso accesso ad acqua pulita e a servizi igienico-sanitari adeguati acutizzano la denutrizione, che include infezioni parassitarie, diarrea e in alcuni casi danni del rivestimento intestinale causato da infezioni ripetute.

Si stima che il 45% di tutti i decessi di bambini di età inferiore ai cinque anni sia causato dalla denutrizione.

In queste foto attività di educazione alimentare e sviluppo di competenze agricole presso la Scuola Secondaria Mnyakongo grazie all’arrivo dell’acqua attraverso un progetto LVIA

 

Acqua e agricoltura

L’agricoltura attualmente è responsabile del 69% dei prelievi idrici globali, che vengono utilizzati principalmente per l’irrigazione, ma includono anche l’acqua utilizzata per il bestiame e l’acquacoltura.

Questo rapporto può raggiungere il 95% in alcuni paesi in via di sviluppo (FAO, 2011a). L’industria (compresa la generazione di elettricità ed energia) è responsabile del 19%, mentre i comuni lo sono del restante 12%.

L’utilizzo dell’acqua per la produzione alimentare è sempre più al centro dei dibattiti, in un contesto in cui la competizione tra settori diversi per l’accesso all’acqua aumenta, mentre questa risorsa diventa sempre più scarsa. Nei prossimi decenni, la mancanza d’acqua per la produzione del cibo rappresenterà una criticità crescente per la sicurezza alimentare. Fortunatamente, c’è spazio sostanziale per migliorare l’efficienza dell’uso dell’acqua nei sistemi irrigui, e in particolare in quelli alimentati dalla pioggia, nonché per eliminare lo spreco di cibo e orientarsi verso diete che richiedono meno acqua. Insieme, queste risposte consentirebbero di soddisfare le richieste alimentari previste entro limiti sostenibili e avrebbero persino il potenziale per ridurre gli attuali prelievi a lungo termine, riducendo così la competizione con altri usi.

 

Il prezzo dell’acqua

Il valore dell’acqua non è il suo prezzo e bisogna stare molto attenti a non cadere in questa errata interpretazione

Pedro Arrojo-AgudoRelatore speciale ONU sul diritto umano per l’acqua potabile e per i servizi igienico-sanitari

A dicembre del 2020, per la prima volta, l’acqua è stata quotata in borsa diventando così un bene finanziario, al pari di oro e petrolio con “possibili operazioni di speculazione, anche rischiose sul prezzo del bene, e con impatti diretti su contratti e tariffe dell’acqua.”  (https://www.lifegate.it/acqua-giusto-prezzo). Sottoporre l’acqua alla speculazione finanziaria apre a scenari che inevitabilmente porteranno all’emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese.

Per approfondire questi temi e sugli scenari futuri,  Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha organizzato un dibattito on line “Il futuro dell’acqua non è in Borsa” al quale è intervenuto anche Pedro Arrojo-Agudo. Il video della conferenza:

Il futuro dell’acqua non è in borsa

Giornata mondiale dell’acqua

Pubblicato da Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua su Lunedì 22 marzo 2021

 

“Ora più che mai è tempo di reagire e unire le forze: in questi ultimi anni i difensori del diritto all’acqua di tutto il mondo hanno avuto un ruolo centrale per monitorare casi di ingiustizia sociale, accaparramento delle risorse idriche o violazioni dei diritti delle comunità più fragili, tra cui quelle indigene”, continua Pedro Arrojo-Agudo. “È importante tenere gli occhi aperti e impegnarci insieme per assicurare l’accesso ad almeno un minimo vitale di acqua a tutti, in ogni momento e in ogni circostanza, che ci sia o meno una pandemia”.

 

Se vuoi sostenere i progetti LVIA di Acqua e Igiene puoi fare una donazione a:

 

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