l 2013 è l’anno in cui LVIA compie 40 anni in Burkina Faso.
Un “evento” per LVIA, che ha colto questa opportunità per lanciare due giornate nazionali – il 22 e 23 novembre – aperte alla popolazione, di incontro, festa e riflessione con le istituzioni e i partner di questi anni per rilanciare l’impegno e la strategia.
Un’occasione anche per celebrare i 20 anni della nascita dell’associazione contadina ASK, lo storico e primo partner locale di LVIA, che iniziò la sua attività proprio nella provincia dell’Oubritenga, nel 1972.
Ed è in effetti nel villaggio di Donsin, base dell’ASK e primo territorio in cui LVIA è intervenuta, che questa cerimonia ha avuto luogo, in presenza di numerose personalità tra cui il Ministro dell’Agricoltura e della Sicurezza alimentare Zoungrana, il Mons. Vescovo di Ouagadougou Comaoré, il Ministro delle Risorse animali Ouedraogo.
Per l’occasione, abbiamo raccolto alcune testimonianze e materiali per cercare di raccontare questi 40 anni di LVIA in Burkina Faso.
L’articolo su Le Quotidien, quotidiano nazionale burkinabé,
30 novembre 2013
Mons. Jean-Marie Untani Compaoré, 
Vescovo di Ouagadougou,
Riccardo Botta e Mons. Compaoré a Donsin, in occasione dei 40 anni di LVIA in Burkina Faso
ha tracciato uno storico dell’arrivo dei primi volontari italiani: “La venuta degli amici italiani era stata annunciata nel 1972 in chiesa, nel quadro di qualche celebrazione eucaristica in cui sono stati presentati i tre precursori della LVIA, dei “bianchi”. A seguito di questa prima visita di conoscenza, i primi volontari cominciarono ad arrivare a Donsin, ospitati in un presso il Centro di formazione dei catechisti. Non tardarono ad iniziare le attività”.(Fonte: Le Quotidien)
Riccardo Botta faceva parte di quel primissimo gruppo di volontari in Burkina Faso. Dopo anni è tornato a Donsin per partecipare alle celebrazioni dei 40 anni: “Respiro la felicità nel vedervi, nell’ascoltarvi”, ha detto in quell’occasione. A noi racconta: “In LVIA non è consuetudine lasciarsi andare a momenti autocelebrativi, tuttavia, il tassello che la nostra associazione posiziona accanto a quello degli ormai 47 anni di fondazione è un segno importante, testimone della validità del lavoro svolto e della vitalità del movimento al sud. È ancora vivo nella memoria il momento in cui nel lontano ’73, su richiesta del Cardinale Zoungrana, mettemmo piede in Alto Volta, sconvolto dalla desolante siccità del Sahel; in visita a quella terra arida e martoriata, don Aldo con Mons. Nervo, presidente della Caritas, così descriveva la situazione: “Si tratta di accettare la drammaticità o di dare un grande segno di solidarietà. Che cosa mangeranno in questi tre mesi?”. In risposta al suo invito, partimmo in cinque per dar vita, con la diocesi di Ouagadougou ed il Ministero della sanità e dell’agricoltura, al primo programma sanitario ed agricolo. Seguirono le attività di formazione, sensibilizzazione, costruzione di strutture sanitarie e le prime attività di approvvigionamento idrico.
Negli anni ’80 la cooperazione di LVIA divenne più strutturata ed organica grazie al finanziamento del Ministero degli esteri italiano. Collaborazione che varcò i confini regionali e si diffuse nel sud-est dell’attuale Burkina Faso, per poi allargarsi al centro-nord con obiettivi sempre più ambiziosi e complessi.
Attualmente, con i nostri volontari i nuovi protagonisti burkinabè collaborano a progetti finanziati da Unione Europea, Ministero Affari Esteri e Onu con l’appoggio delle autonomie locali italiane e francesi. Mentre l’attuale momento di austerità ci impone sobrietà, nulla impedisce a noi e agli oltre cento volontari, servizi civili e professionisti italiani, francesi e belgi che hanno testimoniato i valori della solidarietà della LVIA in Burkina, di unirci agli amici burkinabé per congratularci del traguardo raggiunto ed augurare loro “Ne y taabo!”
 

Marcel Bouda, presidente associazione Songkoaadba (ASK)

Marcel Bouda, presidente ASKASK è un’associazione contadina che oggi rappresenta più di 6.000 produttori della regione del Plateau Central e nel 2013 celebra i 20 anni dalla sua fondazione. Marcel Bouda, il presidente, ci ha raccontato: “ASK è nata nel 1993 nel villaggio di Donsin; già negli anni ’70, LVIA operava in queste aree rurali, dove la popolazione viveva in piccoli villaggi privi dei servizi di base, con programmi sanitari, agricoli e idrici. Questi Interventi hanno coinvolto profondamente la popolazione. Io sono entrato a lavorare in LVIA come autista: accompagnavo nei villaggi gli animatori dei progetti, che

accompagnavano i produttori nella realizzazione delle attività agricole. Ho potuto approfondire il ruolo dell’agricoltura nello sviluppo dell’Europa, e ho capito che era necessario prendere coscienza dell’importanza di proteggere i nostri agricoltori contro la crescente urbanizzazione, che stava sradicando la nostra cultura agricola e che avrebbe ostacolato lo sviluppo del paese. Il mio interesse alle questioni agricole ha portato LVIA a formarmi ed impiegarmi come animatore nei villaggi. A quel punto abbiamo fondato – eravamo in otto – l’Associazione di Aiuto agli Agricoltori (ASK), il che è stato possibile anche grazie alla formazione tecnica e gestionale operata da LVIA con i contadini dell’area nel corso degli anni. Abbiamo preso coscienza del nostro ruolo e ci siamo resi conto di avere l’opportunità di rispondere ai bisogni del nostro territorio”.

Gianfranco Cattai, Presidente Focsiv
Gianfranco Cattai, presidente Focsiv, federazione nazionale delle Ong d’ispirazione cristiana.
Definisce il Burkina Faso il suo secondo paese, grazie al percorso fatto con LVIA. Cattai è anche socio onorario dell’ASK. Un estratto dell’intervista video: “Penso che sarà una giornata in cui si incontreranno tante persone che hanno fatto grande lo sviluppo locale, che hanno trasformato l’economia della zona, che hanno offerto a dei giovani l’opportunità di impegnarsi localmente, rifiutando di viaggiare verso la città o migrare. Un percorso di persone che hanno creduto in loro stesse e hanno avuto la speranza delle trasformazioni del loro territorio e della qualità della vita della propria comunità.
Auguro a LVIA e ASK di continuare, diventando sempre di più riferimento di esperienze perché tanti altri le moltiplichino e sempre di più ponte tra le nostre realtà del nord cioè dell’Italia e dell’Europa e delle loro realtà dell’Africa e del Sahel. C’è bisogno di questo ponte, di queste garanzie che possiamo offrire grazie alla credibilità acquisita nei nostri 40 anni di presenza e 20 anni di esperienza ASK, perché altri possano avere fiducia nelle nostre relazioni tra le comunità dell’Italia e del Burkina”.

Quanto al rappresentante di LVIA in Burkina Faso Marco Alban, non ha nascosto la sua gioia alla vista dei numerosi risultati raggiunti nei diversi ambiti che sono il settore agro-pastorale, l’acqua e l’igiene, l’imprenditoria sociale. Per lui, LVIA ha saputo focalizzare le sue azioni sulla solidarietà, a servizio dello sviluppo a beneficio delle popolazioni, soprattutto contadine. Si è congratulato di come l’esperienza di LVIA ha potuto inspirare l’associazione Songkoaadba, che celebra i suoi 20 anni di intervento presso gli attori del mondo agricolo. “E’ in questo cammino fraterno e di equità, che i volontari laici si sono evoluti durante i 40 anni in Burkina Faso” ha dichiarato, aggiungendo che, sugli 11 paesi dove interviene LVIA, il Burkina Faso è il primo in termini di impatto d’investimento. (Fonte: Le Quotidien)

I risultati dei principali progetti degli ultimi 15 anni: 
  • più di 30mila persone hanno avuto accesso all’acqua potabile grazie alla costruzione e riabilitazione di infrastrutture idrauliche e alla formazione dei comitati di gestione;
  • circa 15mila produttori hanno avuto accesso a fattori di produzione di qualità (sementi,  concimi, attrezzi, …) e hanno beneficiato di formazione e assistenza tecnica;
  • più di 4mila capifamiglia hanno avuto accesso al micro-credito per l’avvio di attività produttive;
  • quasi 3mila famiglie hanno avuto accesso a servizi igienici migliorati.

L’approccio della LVIA è quello di accompagnare le comunità locali in percorsi di autonomia che vedono le comunità stesse protagoniste dello sviluppo locale per permettere il superamento della povertà che ancora attanaglia il paese