Proteggere l’acqua, proteggere il futuro: l’impegno del progetto ECOCIRC sul lago Tanganica
Il lago Tanganica, tra Burundi, Tanzania e Congo, è una risorsa vitale per milioni di persone: fornisce acqua, cibo e mezzi di sussistenza alle comunità che vivono sulle sue rive. Ma questo ecosistema fragile è sempre più minacciato dall’inquinamento, in particolare dai rifiuti plastici e organici che finiscono nelle sue acque.
Per affrontare questa sfida nasce ECOCIRC, un progetto finanziato dall’Unione europea e realizzato da LVIA insieme ad AVSI, COPED, BBIN, AHDS e Caritas Uvira. L’obiettivo è ridurre la contaminazione del lago promuovendo l’economia circolare: trasformare i rifiuti in risorse e migliorare la loro gestione prima che raggiungano fiumi e lago.
ECOCIRC dimostra che la tutela dell’ambiente può diventare anche un motore di sviluppo economico. Il progetto accompagna infatti dieci piccole e medie imprese locali in un percorso di rafforzamento strategico: analisi personalizzate, sviluppo di business plan bancabili e supporto tecnico per rendere le attività più solide e sostenibili. Migliorare la gestione dei rifiuti significa così non solo proteggere l’ecosistema del lago Tanganica, ma anche creare posti di lavoro “verdi” e rafforzare il tessuto economico del Paese.

Tra gli imprenditori coinvolti c’è Apollinaire, che a Rumonge produce carbone ecologico utilizzando residui vegetali come erbe secche, scarti agricoli e resti di banani o manioca. Questa soluzione permette di ridurre i rifiuti abbandonati nell’ambiente e allo stesso tempo offre un’alternativa al carbone di legna, contribuendo alla lotta contro la deforestazione. Nonostante le sfide legate ai costi energetici, ai macchinari e ai trasporti, il suo obiettivo è sviluppare una filiera locale capace di creare nuove opportunità economiche per i giovani.

Anche Silas, con la sua impresa Nezegwa Investment Group, dimostra come i rifiuti possano diventare una risorsa. La sua azienda ricicla cartone, sacchetti di plastica e bottiglie, che vengono rivenduti a livello locale e internazionale. Grazie al lavoro del suo team, sono state rimosse dal lago Tanganica oltre 260 tonnellate di rifiuti, creando più di trenta posti di lavoro e contribuendo a proteggere l’acqua, la biodiversità e le risorse da cui dipendono molte famiglie.
Accanto alle imprese, anche le comunità locali sono protagoniste del cambiamento. I mercati, luoghi centrali nella vita dei quartieri e grandi punti di produzione di rifiuti urbani, sono diventati spazi privilegiati per la sensibilizzazione. A Rumonge, associazioni giovanili e cittadini si mobilitano per promuovere comportamenti responsabili e una gestione più attenta dei rifiuti.
Un esempio concreto è la giornata di mobilitazione organizzata dall’Associazione per la Protezione dell’Ambiente e per l’Igiene di Rumonge, che ha animato i mercati e le rive del lago con attività di sensibilizzazione e una raccolta simbolica dei rifiuti. L’iniziativa ha coinvolto commercianti, pescatori, cittadini e autorità locali, dimostrando come il cambiamento possa nascere dall’impegno collettivo.

In fondo, proteggere il lago Tanganica può partire anche da gesti semplici: utilizzare i cestini, conservare i rifiuti finché non si trova un contenitore, differenziare quando possibile. Con ECOCIRC, imprese, comunità e istituzioni lavorano insieme per trasformare la sfida ambientale in un’opportunità di sviluppo sostenibile. Perché ogni piccolo gesto può contribuire a proteggere un ecosistema prezioso e il futuro delle comunità che ne dipendono.

