CIRCOSOL: si conclude la prima annualità, tra formazione, mappature e analisi del territorio
Portare energia pulita nelle aree rurali, rafforzare le competenze locali, promuovere una gestione più sostenibile delle risorse e creare nuove opportunità economiche, soprattutto per donne e giovani. È questa l’idea alla base di CIRCOSOL, il progetto che LVIA realizza nella provincia di Nampula, nel nord del Mozambico, nei distretti di Nacala-Porto e Meconta insieme ai partner Politecnico di Milano, Engreen e la cooperativa mozambicana MIRUKU e con il sostegno della Cooperazione Italiana.
Mappare insieme le vulnerabilità per proteggere il territorio
Con l’obiettivo di individuare e affrontare le criticità ambientali più urgenti, il progetto CIRCOSOL ha avviato un percorso di mappatura partecipativa guidato dal team di LVIA in stretta collaborazione tecnica con il Politecnico di Milano (POLIMI) e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Nacala Porto. Più che una semplice raccolta dati, l’iniziativa punta a valorizzare il sapere locale combinandosi con strumenti digitali e cartografici avanzati. Attraverso il coinvolgimento attivo dei leader comunitari e la formazione sul campo di squadre di mappatori locali, figure di riferimento scelte per la loro sensibilità ambientale e capacità relazionali, le comunità di Nacala Porto e Meconta imparano a identificare e georeferenziare i propri problemi territoriali, dal degrado alla deforestazione. L’iniziativa porterà alla realizzazione di 6 mappe partecipative e dettagliati report territoriali: una base di conoscenza fondamentale non solo per orientare gli interventi futuri del progetto, ma soprattutto per consegnare alle amministrazioni locali uno strumento pratico su cui pianificare decisioni e politiche ambientali trasparenti e mirate.

In parallelo, la collaborazione con il Politecnico di Milano ha portato all’avvio di due indagini chiave per misurare l’impatto del progetto nel tempo. Da un lato, è stata condotta un’analisi della composizione dei rifiuti sulla spiaggia di Maddalena (nel quartiere Triangulo a Nacala-Porto), selezionata tra diverse aree costiere per l’elevata presenza di plastiche e l’accessibilità: una scelta che permetterà di monitorare con precisione la riduzione dell’inquinamento negli anni. Dall’altro, un’indagine di mercato sulle comunità locali ha analizzato la conoscenza e la propensione all’acquisto dei sistemi solari domestici, ponendo le basi per strutturare modelli di distribuzione dell’energia pulita davvero accessibili e sostenibili per le famiglie.
Costruire competenze sul campo: il percorsi di formazione
Sul fronte della formazione, il primo anno si è chiuso con cinque percorsi formativi completati, rivolti agli attori locali coinvolti nel progetto.
Tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, il progetto CIRCOSOL ha preso forma sul territorio attraverso un intenso programma di rafforzamento delle capacità che ha visto protagonisti leader locali, rappresentanti istituzionali e membri delle comunità di Nacala-Porto e Meconta. Più che una serie di lezioni frontali, il percorso si è sviluppato come uno spazio di dialogo e crescita condivisa grazie al contributo di una rete integrata di esperti: dal team di monitoraggio di LVIA all’organizzazione Justiça e Paz per la gestione pacifica dei conflitti, passando per la consulenza specialistica della rete WLSA sugli approcci di genere e la prevenzione della violenza. Nelle attività preparatorie legate alla futura vendita dei sistemi solari si è iniziato a ragionare su come favorire in modo specifico la partecipazione delle donne, in vista di percorsi di formazione dedicati a future imprenditrici del solare.

A queste si sono affiancate le competenze tecniche del partner EnGreen, focalizzate sulle tecnologie solari e sul legame tra energia e sviluppo rurale, e quelle del Politecnico di Milano, che ha guidato i partecipanti nell’analisi degli impatti ambientali e nella tutela della salute planetaria. Attraverso esercitazioni pratiche, sopralluoghi sul campo e laboratori comunitari, i partecipanti hanno così acquisito strumenti concreti per diventare i veri custodi e promotori della sostenibilità nei propri territori.
Un risultato di cui il progetto va particolarmente fiero è la nascita, su richiesta del Governo Distrettuale di Nacala-Porto, di un gruppo di 31 giovani leader ambientali tra i 6 e i 14 anni, selezionati tra gli alunni delle scuole di Nacala-Porto. È un’iniziativa nata sul campo, dal basso, che il progetto ha scelto di sostenere perché coerente con l’idea di rendere le comunità protagoniste attive del cambiamento, non semplici destinatarie di un intervento esterno.

Il primo anno di CIRCOSOL è stato quindi un anno di fondamenta: mappature, analisi, prime formazioni e la costruzione di relazioni con comunità, scuole e istituzioni locali. Le basi su cui, nei prossimi due anni, si costruiranno gli impianti solari, le reti di vendita e le campagne di sensibilizzazione che porteranno i benefici del progetto a toccare concretamente la vita delle comunità di Nacala-Porto e Meconta.

