LVIA in Mali, la forza delle comunità che resistono

Le prime attività in Mali di LVIA sono iniziate nel 1985, quando studi sul territorio evidenziarono la scarsità d’acqua come uno dei principali ostacoli al miglioramento delle condizioni di vita. Di qui nacque un primo intervento, con uno studio e il tentativo di installare una pompa eolica nel villaggio di Ebangue, tra Gao e Timbuctù, nel grande nord desertico.
L’accesso all’acqua potabile ha rappresentato così la porta d’ingresso nel Paese, in un’area dove la presenza dello Stato è limitata e le condizioni climatiche rendono la disponibilità di acqua, per le persone e il bestiame, un bisogno vitale. Racconta Alex Porotti, volontario LVIA nel marzo del 1986:

Ed è su questa base di ottimismo e, vorrei dire, realismo, che si innesca l’idea di un futuro progetto per il Mali. Ottimismo non solo da parte della LVIA, ma un po’ di tutti i protagonisti di questo intervento a Ebangue che è lungi dall’essere concluso, ma prosegue con nuove ambizioni e concrete speranze: dispensario, case, orti, la vita insomma! Vorrei ricordare che sono i Tuareg, destinatari e protagonisti di questo progetto, i più convinti fautori della necessità di proseguire ed evolvere; la relazione e le foto inviate a suo tempo sono una modesta testimonianza di come sia possibile ricominciare ripartendo da zero, dopo anni di stenti e desolazione, se si ha fiducia in se stessi.

In questa prospettiva, nel 1989 è arrivato il primo grande finanziamento con un programma di approvvigionamento di acqua potabile e valorizzazione delle risorse idriche nella regione di Gao, avviato con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita della popolazione attraverso un migliore accesso all’acqua. Dal notiziario LVIA del novembre 1988:

Ancora una volta lo spettacolo della ruota dell’eoliana. E finalmente gira!… Un’altra eoliana LVIA nella regione di Gao è in funzione presso il villaggio di Tachakare.
La ruota spinta dal vento ha iniziato il suo primo giro su di noi, meravigliati: l’acqua che d’un colpo sgorga a grossi fiotti provoca una sincera emozione e grande gioia. Questo cantiere per Sergio e per me un’esperienza che ci ha enormemente arricchiti; ci ha permesso di valutare le difficoltà reali di questa regione, ciascuno di noi nel proprio settore di intervento.
Per evitare l’uso abusivo della pompa da parte di un gruppo ristretto, abbiamo dovuto dare loro delle precise garanzie. Abbiamo costituito sotto l’autorità del Comandante di Circolo un “Comitato di Gestione” per l’installazione di eoliane. L’installazione dell’eoliana è stata un avvenimento regionale. L’inaugurazione è solenne, presenti il Chef d’Arrondissement, le autorità locali, i rappresentanti delle ONG operanti sul territorio. A cerimonia finita, partiamo per Bamako…

Abbiamo ricevuto le vostre cartoline dal Burkina e dalla Costa d’Avorio. Qui alle porte del deserto in condizioni ambientali piuttosto difficili siamo stati felici che vi siate ricordati di noi.
Marilou Mathieu e Sergio Franco

Tra il 1993 e il 1994, dopo l’installazione di sette pompe eoliche nei villaggi intorno alla città di Gao, il programma è stato interrotto a causa dell’insicurezza dell’area, legata alla ripresa delle ribellioni armate tra i gruppi indipendentisti tuareg e il governo maliano.

Nel 1997, dopo la fine delle ostilità fra governo maliano e ribelli tuareg, l’Agenzia europea per gli aiuti umanitari (ECHO) ha avviato un’operazione nel nord del Mali per reintegrare rifugiati e sfollati ambito nel quale LVIA ha realizzato progetti a Gao e Ménaka nei settori salute, sicurezza alimentare e acqua. Conclusa la fase di emergenza e il conflitto armato, LVIA ha ripreso a implementare diversi progetti di sviluppo nei settori della sicurezza alimentare, della salute, dell’acqua, dell’educazione e della microfinanza, sia in partenariato con altre ONG sia in modo autonomo.

Nel 2003 LVIA ha contribuito alla nascita del Collectif Santé Nord, insieme a diverse ONG internazionali, che promuove un ampio programma di salute materna nelle regioni di Timbuctù, Gao e Kidal. Dopo un anno di sospensione dovuta alla nuova ondata di conflitto e insurrezione nel 2012, LVIA è tornata a operare nel 2013, concentrandosi inizialmente su Gao, dove ha realizzato e riabilitato circa 100 punti d’acqua, diventando un punto di riferimento per l’accesso all’acqua potabile. Nel tempo le attività si sono estese anche alla regione di Douentza, rafforzando il sostegno alle comunità locali più vulnerabili.

A causa del deterioramento della sicurezza, l’ufficio di Gao è stato chiuso nel 2023, ma LVIA continua a operare a Douentza e Bamako. Come in tutti i Paesi in cui opera, anche in Mali LVIA ha dimostrato lungo tutto l’arco della sua presenza di sapersi adattare alla volatilità del contesto nazionale e locale, passando da progetti di sviluppo socioeconomico nei periodi di maggior stabilità a progetti di assistenza umanitaria nei periodi di crisi, ma senza mai perdere il focus sul sostegno alle comunità più vulnerabili. Anche l’approccio è rimasto sempre lo stesso, caratterizzato dalla collaborazione costante con le autorità (politiche a tradizionali) e dal coinvolgimento di partner locali nell’identificazione dei bisogni e nella realizzazione delle attività.

Una fontana costruita a Douentza, Mali

Un nuovo progetto di sicurezza idrica

Oggi, nel nord e nel centro del Mali la situazione resta critica: violenze diffuse, attacchi ai civili e continui sfollamenti mettono sotto pressione città come Douentza, dove le infrastrutture, soprattutto idriche, non riescono più a rispondere ai bisogni della popolazione. In questo contesto, da anni LVIA è attiva nella regione con interventi a sostegno delle comunità più vulnerabili, migliorando l’accesso all’acqua, ai servizi sanitari e rafforzando la sicurezza alimentare. Oggi l’organizzazione si prepara a un nuovo intervento umanitario in quattro comuni dell’area (Douentza, Petaka, Tedje e Deberé), articolato in tre ambiti: sicurezza alimentare, salute e protezione. LVIA sarà responsabile della componente salute e opererà in cinque centri di salute comunitari, attraverso il rafforzamento delle strutture, la formazione del personale, la realizzazione di infrastrutture idriche e igieniche e attività di prevenzione e nutrizione nei villaggi. L’obiettivo è migliorare le condizioni di vita e rafforzare la resilienza delle comunità locali. Dopo oltre quarant’anni di presenza in Mali, l’organizzazione resta un punto di riferimento per le comunità locali e prosegue il proprio impegno a sostegno di un futuro di pace.

Puoi contribuire al progetto di sicurezza idrica a Douentza su DONA ORA