Lvia Statuto in italiano

ITALIANO

ARTICOLO 1

L’Associazione Internazionale Volontari Laici (in sigla inglese L.V.I.A.: Lay Volunteers International Association) è un’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale, sorta nel 1966 da un gruppo di volontariato, come espressione dei valori di fratellanza e di dialogo presenti nell’annuncio evangelico e nelle intuizioni manifestate con efficacia dai documenti del Concilio Vaticano II.
La LVIA è manifestazione concreta dell’urgenza ad operare come singoli e come associati in continuità con queste intuizioni ed in coerenza con le dichiarazioni dei diritti dell’uomo e del cittadino presenti nei documenti delle Nazioni Unite; intende offrire opportunità di riflessione, formazione e coinvolgimento attivo nella realizzazione di interventi di cooperazione internazionale e nella promozione del dialogo tra i popoli e i territori, al fine di dare una risposta agli squilibri esistenti nel mondo ed alle loro conseguenze.
L’azione della LVIA si rivolge a tutta la famiglia umana, i cui componenti sono titolari di uguali diritti e dignità, nonché dei corrispondenti doveri e della responsabilità di operare per la costruzione del bene comune con un approccio rispettoso dell’ambiente.

ARTICOLO 2

L’Associazione dedica i suoi sforzi alla costruzione di un mondo più giusto e più solidale, in cui sia difesa e promossa la dignità di ogni persona, attraverso la promozione del godimento delle libertà fondamentali, un migliore e più equo accesso alle risorse, la diffusione dell’accesso ai servizi educativi e sanitari di base, la possibilità di vivere in un ambiente sano, e quanto possa favorire il miglioramento della qualità della vita e la possibilità di partecipare alla determinazione del cammino proprio e della propria comunità, tenuto conto degli elementi culturali e dei diritti degli altri popoli e degli altri uomini e donne del pianeta.
L’associazione riconosce la possibilità di una pluralità di percorsi di cambiamento, promuovendo la responsabilità di ogni società nel proporre modalità che riconoscano la dignità di ogni persona, che incoraggino un accesso equo alle risorse, che siano rispettosi dei diritti di tutti gli altri uomini e attenti alle necessità delle generazioni future.

ARTICOLO 3

Al fine di contribuire alla realizzazione delle finalità sopra descritte, l’associazione si propone di operare in collaborazione con tutti coloro, istituzioni o singoli individui, che condividono gli stessi obiettivi.
L’associazione opera nel rispetto delle articolazioni sociali ed istituzionali presenti nelle diverse realtà in cui ci si propone di agire, favorendo, in primo luogo l’espressione diretta di queste articolazioni sociali rispetto ai percorsi di cambiamento  necessari.
L’associazione agisce senza fini di lucro, secondo uno stile sobrio, e sulla base di modalità che coniugano l’operatività tecnica con la centralità della dignità delle persone e della relazione tra di esse.
L’associazione opera alla ricerca di modalità di azione efficaci ed innovative, riconoscendo la centralità valoriale del volontariato nelle sue diverse espressioni, dello spirito di servizio e della gratuità, così come di una concezione della professionalità intesa come esercizio di responsabilità, competenza e rispetto nei confronti della complessità delle questioni su cui si intende agire.
L’azione dell’associazione si esprime in una particolare attenzione alle risorse umane attraverso un appropriato percorso di formazione ed accompagnamento sia sotto il profilo tecnico che valoriale, secondo modalità che privilegiano la condivisione delle esperienze e della riflessione, affinché l’adesione personale ai valori posti dall’associazione alla base della propria azione si traduca in comportamenti ad essi congruenti.

ARTICOLO 4

Nel quadro degli elementi sopra definiti, ed in continuità con i valori espressi nell’articolo 1, l’associazione si propone di rappresentare una espressione di cittadinanza responsabile e solidale, di operare concretamente per l’identificazione e la promozione di percorsi di cambiamento, di sostenere il dialogo e la reciproca comprensione tra i popoli, attraverso
  • L’elaborazione e la messa in opera di interventi diretti di solidarietà internazionale, di cooperazione, di aiuto umanitario
  • La promozione della cooperazione tra territori e comunità del ‘nord’ e del ‘sud’ del mondo
  • L’attività di educazione, informazione e sensibilizzazione presso le società del ‘nord’ e del ‘sud’ del mondo sulle tematiche sopra messe in evidenza
  • La ricerca e l’approfondimento circa le cause dell’ingiustizia e le sue conseguenze
  • La promozione, presso le autorità competenti e le diverse istituzioni, di iniziative volte a rimuovere le situazioni di ingiustizia, e loro conseguenze
  • La promozione di una società aperta e interculturale
  • La promozione di scelte di consumo consapevoli e sostenibili
  • La partecipazione a reti o aggregazioni che perseguono finalità coerenti con il presente statuto
  • La promozione di ogni altra iniziativa coerente con i valori del presente statuto

ARTICOLO 5

Sono soci dell’Associazione tutte quelle persone fisiche e ‘giuridiche’ che aderiscono agli ideali di cui agli articoli precedenti e che collaborano al raggiungimento delle finalità proprie dell’associazione.
La richiesta per divenire soci deve essere presentata in forma scritta al Consiglio dell’Associazione. I soci godono dell’elettorato attivo e passivo negli organi statutari dell’associazione e sono tenuti al versamento della quota associativa stabilita annualmente dall’assemblea.
Ogni socio partecipa alla vita associativa secondo la propria disponibilità.
I rapporti tra i soci e l’Associazione vengono fissati in una ‘Carta del Socio’, adottata per regolamento.

ARTICOLO 6

La LVIA riconosce l’importanza del radicamento sul  territorio e promuove l’impegno attivo dei propri associati e simpatizzanti, fissando le regole attraverso cui le realtà territoriali trovano espressione nell’Associazione.
L’associazione riconosce le seguenti forme:
  • Le antenne territoriali, nei casi in cui il Presidente decida di attribuire deleghe specifiche di carattere istituzionale o operativo, nel rispetto delle diverse espressioni associative territoriali
  • I gruppi, le associazioni e i comitati di sostegno, che collaborano con l’associazione per specifici obiettivi, oppure su base continuativa.
  • Le sedi territoriali associate, che sono definite in base a
    • un territorio univocamente definito
    • la loro costituzione in una ‘persona giuridica’, che aderisce all’associazione in base a quanto previsto dall’articolo 5
    • un reciproco riconoscimento formale con la LVIA, basata sulla constatazione dei requisiti fissati per regolamento
Il regolamento stabilisce le modalità di relazione tra le diverse realtà decentrate e territoriali e la sede centrale
ARTICOLO 7
Sono organi della associazione:
  • l’Assemblea Generale
  • il Consiglio dell’Associazione
  • la Presidenza
  • il Presidente
  • il Collegio dei Proboviri
  • il Collegio dei Revisori

ARTICOLO 8

L’Assemblea Generale ordinaria deve essere convocata dal presidente almeno una volta all’anno mediante comunicazione scritta, nonché alla scadenza del mandato degli organi statutari, per il loro rinnovo. L’avviso deve essere spedito almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e deve contenere l’ordine del giorno.
Il Presidente deve inoltre convocare l’Assemblea ordinaria ogni qual volta ne ravvisa la necessità o quando ne è stata fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati, oppure da un terzo dei membri eletti del Consiglio dell’Associazione.

ARTICOLO 9

Hanno diritto di voto all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative. I soci ‘persone giuridiche’ sono  rappresentati dal legale rappresentante, o da un suo delegato munito di delega scritta.
I soci che non possono partecipare all’Assemblea possono farsi rappresentare tramite delega da un altro socio. Ogni socio non può disporre di più di  1 delega nominativa.

ARTICOLO 10

L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione o suo delegato ed è validamente costituita quando il numero dei soci presenti e di quelli rappresentati a mezzo delega superi il 50% degli associati. Qualora nella prima convocazione non si raggiungessero le presenze sopra richieste, l’Assemblea si riunirà in seconda convocazione ed in tal caso sarà validamente costituita qualsiasi sia il numero dei presenti. L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei presenti.

ARTICOLO 11

L’Assemblea Generale ordinaria ha i seguenti compiti:
  • adottare il regolamento per l’elezione degli organi associativi
  • eleggere tra i soci il Presidente dell’Associazione e i membri del Consiglio dell’Associazione;
  • eleggere i membri del Collegio dei Proboviri, e nominare i membri del Collegio dei Revisori secondo quanto previsto dal presente statuto
  • approvare, all’inizio del mandato degli organi associativi eletti, un programma di mandato
  • approvare il consuntivo annuale e la relazione annuale, entro il 30 giugno di ogni anno
  • decidere dell’esclusione dei soci per gravi motivi
  • decidere dei trasferimenti della sede legale dell’Associazione

ARTICOLO 12

Le eventuali modificazioni statutarie sono di competenza dell’Assemblea straordinaria validamente costituita con la presenza fisica o per delega della metà più uno dei soci. Essa delibera a maggioranza semplice dei presenti.

ARTICOLO 13

Il Consiglio dell’Associazione è composto da
  • Tredici consiglieri eletti tra i soci in regola con il pagamento delle quote associative, tra i quali, di diritto, il Presidente dell’Associazione
  • Un membro per ogni sede territoriale associata, senza diritto di voto
  • I responsabili della struttura operativa, senza diritto di voto, fino ad un massimo di quattro, secondo quanto definito dalle deleghe attribuite
  • I membri di Presidenza che non siano consiglieri eletti, senza diritto di voto
  • Il Consiglio dell’Associazione dura in carica 3 anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche.

Il consigliere opera senza vincolo di mandato, ed ha il diritto ad accedere  a tutte le informazioni necessarie ad espletare il suo mandato, nel rispetto dell’equilibrio generale nella distribuzione dei compiti e delle funzioni.

ARTICOLO 14

Il Consiglio è validamente costituito quando i consiglieri presenti sono il 50% più uno dei membri eletti, escluso il presidente. Dopo una convocazione nella quale si constati l’assenza del numero legale, il Presidente ha l’obbligo di riconvocare il Consiglio dell’Associazione entro 45 giorni. Dopo tre convocazioni consecutive che non portino ad una seduta valida a causa dell’assenza di numero legale, il Presidente ha l’obbligo di convocare l’Assemblea entro un termine di 60 giorni.
Il consigliere che per tre volte consecutive risulti assente senza presentare giustificazione scritta, decade dall’incarico e verrà sostituito dal primo dei non eletti. La quarta assenza consecutiva comporterà in ogni caso la decadenza da consigliere.

ARTICOLO 15

Il Presidente convoca il Consiglio dell’Associazione almeno quattro volte l’anno o dietro richiesta di almeno 1/3 dei membri eletti del consiglio. La convocazione del Consiglio dell’Associazione avviene in forma scritta, con un preavviso di almeno 14 giorni sulla data prevista, e dovrà contenere l’ordine del giorno. Al Consiglio dell’Associazione compete la funzione di indirizzo e controllo relativamente alle attività dell’associazione. In particolare, il Consiglio dell’Associazione

  1. decide dell’ammissione dei soci e sancisce la loro decadenza, salvo i casi di esclusione per gravi motivi; sancisce lo stato di morosità dei soci;
  2. stabilisce linee di indirizzo in materia di gestione finanziaria
  3. adotta i regolamenti dell’associazione fatta eccezione per il regolamento relativo all’elezione degli organi associativi e i regolamenti interni degli altri diversi organi associativi;
  4. approva il bilancio preventivo e consuntivo
  5. approva il programma annuale preventivo, gli stati di avanzamento e la relazione di consuntivo, inclusi riferimenti alla strategia operativa dell’associazione
  6. aderisce a codici etici e codici di condotta, e vigila sulla loro applicazione, ed esprime pareri e raccomandazioni su tutte le situazioni che toccano la dimensione valoriale ed etica dell’associazione
  7. ratifica le deleghe dei poteri e delle funzioni da parte del Presidente e le relative modifiche
  8. ratifica la composizione della presidenza proposta dal presidente
  9. offre indicazioni circa le linee strategiche della relazione tra la LVIA ed altri enti, e ne verifica l’andamento
  10. offre indicazioni circa la politica territoriale ed associativa della LVIA e ne verifica l’andamento
  11. formula raccomandazioni relativamente alle attività svolte dall’associazione;
  12. formula raccomandazioni sull’organigramma della struttura operativa
  13. propone ordini del giorno su argomenti specifici, che devono essere presi in considerazione da parte della presidenza
Le delibere del  Consiglio dell’Associazione dovranno essere assunte a maggioranza relativa dei consiglieri eletti presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le funzioni del consiglio possono essere espletate attraverso la formalizzazione di specifiche modalità di lavoro, come l’istituzione di commissioni e gruppi di lavoro, permanenti o temporanee, attraverso atto formale del Consiglio stesso, che ne definisce i termini di riferimento. Alle commissioni e gruppi di lavoro possono essere chiamate a partecipare figure esterne al consiglio, mantenendosi però ai consiglieri in esse presenti l’eventuale espletamento formale di ogni funzione delegata dal consiglio stesso.

ARTICOLO 16

La maggioranza assoluta dei componenti eletti del Consiglio dell’Associazione può formulare delle raccomandazioni sulla ristrutturazione delle deleghe politiche ed operative, che devono essere prese in considerazione dal Presidente nella prima riunione del Consiglio dell’Associazione.
La maggioranza assoluta dei componenti eletti del Consiglio dell’Associazione può deliberare la convocazione dell’Assemblea elettiva per il rinnovo di tutti gli organi associativi anche prima del termine naturale del mandato.

ARTICOLO 17

La Presidenza è composta dal presidente e da due o quattro altri membri. I membri durano in carica tre anni e decadono in ogni caso con il rinnovo delle cariche associative. La sua composizione è definita dal Presidente, e ratificata dal Consiglio. I membri della Presidenza, escluso il Presidente, devono essere come minimo per metà consiglieri eletti, ed in ogni caso soci dell’associazione.
E’ convocata dal Presidente o suo delegato almeno ogni 15 giorni: può essere convocata ogni qualvolta lo richiedano almeno 2 dei suoi membri. Alla riunione di Presidenza partecipano ordinariamente, senza diritto di voto, le figure di vertice operativo nelle forme previste nelle deleghe con cui il Presidente definisce l’assetto della struttura operativa.
Alla Presidenza salvo maggiori deleghe attribuite dal Presidente è collegialmente riservato il potere di
  1. esprimere parere necessario sulla definizione delle linee strategiche relative all’amministrazione del patrimonio dell’associazione
  2. esprimere parere necessario sulla definizione  e l’attuazione delle politiche di valorizzazione delle risorse umane e territoriali, incluse le questioni relative alla formazione
  3. esprimere parere necessario sui criteri e sulle scelte rispetto all’individuazione dei responsabili apicali, nell’associazione in Italia e all’estero
  4. esprimere parere necessario sulla definizione e sull’attuazione delle linee strategiche della relazione tra la LVIA ed altri enti
  5. esercitare una funzione di supervisione e validazione dei piani annuali e dei bilanci preventivi e consuntivi
  6. valutare le ipotesi di intervento in nuove aree o settori e deliberare su di esse, esplicitando gli elementi di decisione in particolare per quanto riguarda l’opportunità strategica dell’intervento e le coperture finanziarie ove non in bilancio, sentito il parere del settore di competenza.
  7. assistere il presidente nei casi di straordinaria amministrazione.
La Presidenza vota a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Ai membri della Presidenza, il Presidente può delegare funzioni tra quelle previste nel successivo articolo 19, con atto formale ratificato dal Consiglio dell’Associazione.

ARTICOLO 18

E’ ammessa, ove consentito dalla legge, la possibilità che le riunioni di Presidenza e Consiglio dell’Associazione si tengano mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti.
Verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, dove pure deve trovarsi, se nominato, il Segretario della adunanza.

ARTICOLO 19

Il Presidente è eletto dall’Assemblea Generale ordinaria per un massimo di due mandati consecutivi. Il Presidente è il garante della linea strategica dell’Associazione di fronte ai soci; a lui spetta di valorizzare ogni sua componente in vista delle finalità associative, e di mettere in opera ogni iniziativa opportuna per assicurare la conformità con i valori sanciti dallo statuto.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione nei confronti di tutti gli enti italiani ed esteri. Ha il compito di presiedere la Presidenza, il Consiglio dell’Associazione e l’Assemblea. A lui o ad un suo delegato compete
  • la cura degli atti di ordinaria amministrazione
  • l’assunzione, sentita la presidenza, della responsabilità delle decisioni di straordinaria amministrazione, con l’impegno di portarle a ratifica, ove necessario, alla prima seduta degli organi statutari competenti
  • la cura della definizione e dell’attuazione delle strategie operative nei diversi settori
  • l’assunzione delle obbligazioni per conto dell’Associazione
  • l’informazione circa le attività dell’associazione agli organi associativi ed ai soci
Il Presidente può delegare la rappresentanza dell’Associazione nei riguardi di enti territoriali italiani secondo quanto previsto nell’articolo 6. Può altresì delegare la rappresentanza presso altri enti a seconda delle necessità operative.
Il Presidente è il responsabile della struttura operativa in Italia ed all’estero, e del suo funzionamento, e può dare mandato per esercitare le funzioni relative, in tutto o in parte, con atto formale che acquista efficacia con la ratifica del Consiglio dell’Associazione.
Gli atti di delega dei poteri e di mandato rispetto alle funzioni hanno valore nei termini ratificati dal Consiglio fino ad eventuale modifiche effettuate nelle stesse forme.
Tra i membri di Presidenza che sono anche consiglieri eletti, il Presidente nominerà un Vice-Presidente facente funzioni, che lo sostituirà nelle sue attribuzioni in caso di necessità; in caso di impossibilità del Presidente ad esercitare le sue funzioni per un periodo superiore ai 90 gg, il Vice-Presidente ha l’obbligo di convocare l’assemblea elettiva nei termini previsti da questo statuto.

ARTICOLO 20

L’Associazione si dota di una struttura operativa allo scopo di perseguire i propri fini. Il Presidente è il responsabile della struttura operativa, e ne coordina il funzionamento attraverso deleghe e mandati formali che vengono ratificati dal Consiglio.

ARTICOLO 21

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili, dai fondi di riserva costituita con le eccedenze di bilancio, da erogazioni, donazioni e lasciti.
Le somme di denaro vengono depositate su conti correnti intestati all’Associazione.

ARTICOLO 22

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo verrà predisposto dalla presidenza, e sottoposto all’approvazione del Consiglio dell’Associazione e dell’Assemblea Generale entro il 30 giugno.
La presidenza predisporrà il bilancio preventivo, che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio dell’Associazione entro l’ultimo giorno di febbraio di ogni anno.

ARTICOLO 23

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità ed altri gravi motivi sanciti dall’Assemblea insindacabilmente.

ARTICOLO 24

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. dalle quote sociali;
  2. da offerte e contributi;
  3. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale.

ARTICOLO 25

Lo scioglimento dell’Associazione viene deliberato dall’Assemblea straordinaria; nel qual caso il patrimonio associativo sarà devoluto a scopi di assistenza e beneficenza analoghi a quelli dell’Associazione, dopo aver saldato tutte le pendenze nei confronti di chiunque.

ARTICOLO 26

L’Assemblea ordinaria nomina tre revisori dei conti, esterni all’Associazione. Essi vigilano sull’amministrazione dell’Associazione, esaminano ed approvano, sottoscrivendolo, il bilancio consuntivo annuale e lo stato patrimoniale da presentare all’Assemblea dei soci, possono assistere senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio dell’Associazione. Durano in carica tre anni.

ARTICOLO 27

L’Assemblea ordinaria elegge il Collegio dei Proboviri, composto da due soci ed un membro esterno. Dura in carica tre anni, nel corso dei quali i suoi membri si impegnano a mantenere la necessaria terzietà rispetto alle attività dell’associazione. Il collegio dei proboviri ha il compito di giudicare, su istanza sottoscritta da almeno 5 soci effettivi, nelle seguenti materie:
  • casi di incompatibilità o di conflitto di interesse ravvisabili a carico di soci eletti negli organi sociali;
  • ogni altro caso di conflitto a livello statutario.

Il Collegio dei Proboviri decide in base a quanto previsto dallo statuto, dai regolamenti interni, e da quanto legittimamente stabilito dagli organi associativi. Il parere del Collegio dei Proboviri è scritto ed accessibile a tutti i soci, ed impegna tutti gli organi associativi ad operare di conseguenza.

ARTICOLO 28

La sede legale dell’associazione è stabilita in Cuneo. La sede potrà essere trasferita in altra località senza che ciò comporti modifica dello statuto.

ARTICOLO 29

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto e dai regolamenti interni valgono le norme di legge.

Registrato a Cuneo il 3-11-08 al N. 8335
Cuneo li 19.10.08