Diritto al Cibo

LE RICETTE DEL DIALOGO: un bando della Città di Torino per sostenere un sistema alimentare sostenibile e inclusivo

La Città di Torino ha attivato un Bando di idee che premierà le migliori esperienze sul territorio cittadino e della Città metropolitana, legate al cibo e all’integrazione.

Sono stati stanziati 21.600 Euro che permetteranno di realizzare almeno 8 attività, ognuna delle quali riceverà un contributo massimo di 2.700 Euro. I fondi sono messi a disposizione dal progetto “Le ricette del dialogo - Cibi e storie per l’intercultura e l’integrazione” promosso dall'Ong LVIA, finanziato all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato in partenariato con diversi enti piemontesi: Slow Food, l'associazione Renken, la cooperativa del commercio equo e solidale Colibrì, le associazioni della diaspora africana ASBARL e Panafricando,  la Città di Torino e la Regione Piemonte. 

Le azioni dovranno dimostrare di concorrere agli obiettivi indicati dall’art. 2 dello Statuto della Città di Torino che ha introdotto il riconoscimento del diritto al cibo in città.

Il Bando, emanato nel quadro del Regolamento sulle modalità di erogazione di contributi e di altri benefici economici (n. 373) della Città di Torino, intende supportare azioni della società civile e della cittadinanza che contribuiscono a migliorare il sistema alimentare locale urbano e metropolitano.

Il Bando intende valorizzare le seguenti proposte:

  • azioni volte alla creazione di sistemi alimentari locali rispettosi delle diversità culturali, che promuovono l’avvicinamento, la relazione e il dialogo tra le culture delle diverse comunità che vivono a Torino e nell’area metropolitana
  • azioni di dialogo interculturale attraverso il linguaggio del cibo, azioni orientate alla riduzione degli sprechi e all’introduzione di pratiche di produzione, distribuzione e consumo che rispettino l’ambiente, le persone e il territorio
  • azioni che si svolgono in spazi pubblici come mercati rionali, case di quartiere, biblioteche civiche, ecc.
  • azioni di promozione e comunicazione sul commercio equo e solidale, le sue filiere e i suoi progetti che coinvolgono produttori in Italia e nel sud del mondo (economia carceraria, beni confiscati alle mafie, inserimento lavorativo)

Alcuni esempi di attività ammissibili: orti urbani sociali o condivisi, cucine sociali, micro-catering, mercati di contadini o gruppi di acquisto locale, creazione di reti di cittadini per il cibo, azioni di educazione alimentare e nutrizionale, iniziative di solidarietà alimentare con i più vulnerabili (senzatetto, profughi, nomadi, ecc.), riduzione/riutilizzo degli scarti alimentari, show cooking, azioni di ricerca azione sociale e partecipata, azioni di comunicazione (campagne, sviluppo di applicazioni per cellulare o tablet e altro).

Possono partecipare:

  • associazioni che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale e che siano iscritte nell'apposito registro comunale o regionale
  • comitati formalmente costituiti che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale
  • altri soggetti no profit con personalità giuridica, che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale.

La presentazione delle domande, secondo le modalità previste dal bando, dovrà avvenire entro il 14 dicembre 2018 - ore 12:00

Il BANDO 

Le ricette del dialogo. Cibi e storie per l’intercultura e l’integrazione

 
Il progetto "Le Ricette del Dialogo" ha iniziato le sue prime attività.
Ecco la scheda progetto: 
 
Dove: Piemonte, Italia
Settori: Educazione alla Cittadinanza Globale, Intercultura, Inclusione
Valore: 463.234,08 Euro
Partner e finanziatori: Slow Food, Renken Onlus, Cooperativa Colibrì, Panafricando, Asbarl, Città di Torino, Regione Piemonte, Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo
Beneficiari diretti: 
Quando: 2018-2019  
 
Descrizione sintetica del progetto
La migrazione non è emergenza ma una caratteristica del nostro secolo. Il Piemonte, territorio che conta una popolazione straniera residente superiore alla media nazionale (9,5% della popolazione, a fronte di una media nazionale dell’8%), è terra di migrazioni fin dalla metà del Novecento. 
Un detto arabo dice "non conosci realmente una persona finché non mangi con lei".
Riconoscendo la forte interconnessione tra cibo/migrazione e tra cibo/cultura, il progetto agisce promuovendo il dialogo e l’incontro attraverso il “linguaggio del cibo”.
Il progetto attiva il dialogo interculturale e l’inclusione sociale tramite il cibo quale elemento di socialità, punto di contatto tra le persone di varie nazionalità.
Il cibo è veicolo di contaminazione e conoscenza, di crescita economica e occupazione.
 
Obiettivi e attività
Attraverso un partenariato con ampie e diverse competenze, il progetto coinvolge diversi settori della società piemontese agendo per:
  • migliorare la comprensione critica della società plurale
  • aumentare l’inclusione sociale e lavorativa della popolazione di origine straniera. 

Questi due assi d’intervento sono finalizzati a migliorare, la crescita inclusiva del territorio in Piemonte, attraverso il dialogo interculturale e il “linguaggio del cibo”

Attraverso:
1. Un piano di educazione formale e non formale su 7 province piemontesi destinato alle scuole e alle comunità, soprattutto ai giovani (9.370 beneficiari diretti e 45.000 indiretti). Le attività:
  • Co-progettazione con 20 scuole di Torino e Cuneo di percorsi educativi “Cibo, Intercultura e Inclusione” 
  • 40 cicli di laboratori di educazione alla cittadinanza globale e gastronomici nelle classi
  • 20 eventi pubblici realizzati a Torino e Cuneo dagli studenti per promuovere l’intercultura e l’inclusione attraverso il cibo
  • Formazione residenziale “Cibo, Intercultura e Inclusione” nell'ambito di "Terra Madre" a Torino, per 15 gruppi giovanili di 7 province piemontesi
  • 15 eventi organizzati dai gruppi giovanili nelle 7 provincie, per attivare l'incontro attraverso il cibo
  • 15 Biblioteche Viventi nelle 7 province piemontesi
  • 6 cicli di laboratori culinari aperti alla cittadinanza che valorizzano l’integrazione delle culture gastronomiche  a Torino

2. Un percorso per i migranti per promuovere la partecipazione sociale e inclusione lavorativa attraverso la formazione (60 migranti e 10 associazioni), l’avvio di idee imprenditoriali che si basano su “Cibo e Intercultura” (10 migranti), l’accompagnamento all’inserimento lavorativo. 

>> iscriviti al seguente link

  • 4 percorsi formativi per 60 migranti e accompagnamento all’apertura di almeno 10 "Ristoranti a casa" nelle 7 province coinvolte, gestiti da migranti che aprono le porte delle proprie case per far conoscere la propria cultura attraverso la cucina
  • 1 Fondo premiante le 10 migliori idee imprenditoriali da parte di migranti in ambito “Cibo e Intercultura”
  • Accompagnamento all’inserimento lavorativo e incontro tra migranti e imprese
  • 10 eventi gastronomici da parte di 10 associazioni di migranti per favorire l’incontro e lo scambio con la cittadinanza

3. L'attivazione di Tavoli e bandi istituzionali e la partecipazione ad eventi di rilievo sul territorio:

  • Capitalizzazione del progetto al Tavolo istituzionale promosso dalla Città di Torino “Cibo, Intercultura e Integrazione”, nato dall’esperienza “Microaction for Food”
  •  1 Bando di idee per la selezione di Microaction sul tema “Cibo, Inclusione e Intercultura” con 5 premi destinati alle migliori esperienze sul territorio della Città metropolitana
  • Organizzazione di uno Spazio migranti all’interno di Terra Madre 2018, Migranti Film Festival di Pollenzo, Festival Internazionale della Cucina Mediterranea di Torino
  • 7 incontri presso le Tavole Accademiche dell’UNISG di Pollenzo
Il cibo è entrato in tanti detti popolari, è parte della nostra dimensione umana: è socialità, cultura, veicolo di integrazione e di sviluppo sociale ed economico.
Info: Community "Le Ricette del Dialogo"
#lericettedeldialogo #cibo #intercultura
 
Video 1 - Le Ricette del Dialogo nel workshop giovani
 

Da LVIA “Le Ricette della Sostenibilità”: il workshop a Cuneo il 25 maggio e un nuovo progetto sul territorio

Venerdì 25 maggio alle ore 17, presso la sede del giornale La Guida in via Bono 5 a Cuneo, l’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA, in collaborazione con la rete di Ong Link 2007 e ASVIS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, organizza il workshop “Le ricette della sostenibilità” per approfondire, in occasione della Giornata Mondiale dell’Africa, i temi dello Sviluppo Sostenibile e dei Piani Europei di Investimento in Africa e in Europa.

La discussione nel workshop, che vede anche il patrocinio della Città di Cuneo e della Regione Piemonte, sarà incentrata sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: si tratta degli impegni che gli Stati e la Comunità internazionale hanno preso in sede ONU per raggiungere entro il 2030 determinati livelli di educazione, sicurezza alimentare, parità di genere, tutela dell’ambiente, diritti umani, sociali ed economici. Il workshop sarà dedicato all’Obiettivo 11 di Sviluppo sostenibile: “Città e Comunità Sostenibili”che impegna gli Stati e la comunità internazionale, entro il 2030, a potenziare l’inclusione e la coesione sociale nelle città del nord e del sud del mondo.

In occasione del workshop, LVIA lancia il progetto “Le Ricette del Dialogo” finalizzato a promuovere inclusione e coesione sociale in Piemonte, tra cui anche a Cuneo e nella provincia Granda,attraverso il “linguaggio del cibo”. Ezio Elia, presidente LVIA spiega: «Un detto arabo dice "Non conosci realmente una persona finché non mangi con lei". In Italia, il cibo è entrato in tanti detti e proverbi popolari perché è parte delle nostra dimensione umana. Allora, il progetto “Le ricette del dialogo” promuove in Piemonte l’incontro attraverso le varie dimensioni del cibo come la socialità, il lavoro e la cultura. Il cibo, come punto di contatto tra le persone di varie nazionalità, puòattivare dinamiche di dialogo interculturale ed inclusione sociale.

Con questo progetto, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, LVIA promuove sinergie con tanti partner del territorio piemontese: Slow Food, associazione Renken e cooperativa Colibrì, associazioni delle diaspore africane Panafricando e Asbarl, Comune di Torino e Regione Piemonte e prevede di realizzare, entro settembre 2019,attività di:educazione formale e non formale nelle scuole e nelle comunità, soprattutto con i giovani;di inclusione dei cittadini di origine straniera con avvio di attività imprenditoriali legate al cibo;cene interculturali e laboratori culinari per coinvolgere la cittadinanza “a tavola”; riflessione comune e diffusione di buone pratiche in eventi qualiTerra Madre, Migranti Film Festival, Festival Internazionale della Cucina Mediterranea, Tavole Accademiche; partecipazione al Tavolo istituzionale “Cibo, Intercultura e Integrazione” per portare nuovo know-how alle istituzioni, alle diaspore, e agli attori sociali operanti nel settore

Il workshop “Le ricette della sostenibilità” si svolge all’interno del Festival dello sviluppo sostenibile 2018 promosso ogni anno da ASVIS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile che vuole rispondere alla necessità di coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, affinché non solo gli addetti ai lavori possano promuovere un cambiamento culturale e di nuovi comportamenti individuali e collettivi ma venga anche stimolata una richiesta “dal basso” per migliorare le politiche locali e globali attente alla sostenibilità del pianeta e dei diritti umani. 

Interverranno al dibattito:

  • Franco Chittolina, Presidente di APICE – La Coesione Sociale
  • Walter Vitali, Coordinatore gruppo di lavoro SDG 11 ASVIS - Agenda Urbana di Sviluppo Sostenibile
  • Paolo Dieci Presidente di LINK2007 - Piano Europeo per gli investimenti in Africa
  • Giovanni Armando, Desk Officer LVIA per Senegal, Burkina Faso e Mali - Un intervento integrato LVIA in Africa
  • Federico Borgna, Sindaco di Cuneo – La coesione sociale sul territorio cuneese
  • Ezio Elia Presidente di LVIA e Abderrahmane Amajou di SLOW FOOD “Le ricette del dialogo”, progetto di promozione di inclusione socio/lavorativa dei migranti sul territorio Piemontese

Il pomeriggio si concluderà con un aperitivo etnico alle ore 19 preparato dalla Cooperativa Sociale Colibrì partner di progetto “Le Ricette del Dialogo” per assaporare la bellezza dell’integrazione lasciandosi contaminare dai suoni e dalla musica di paesi lontani.

Abbiamo riso per una cosa seria

Al via la XVI edizione della Campagna nazionale

“Abbiamo RISO per una cosa seria”

La XVI Campagna nazionale "Abbiamo riso per una cosa seria" a favore dell'agricoltura familiare in Italia e nel mondo, promossa da FOCSIV – Volontari nel Mondo (a cui LVIA è associata) insieme a Coldiretti e Campagna Amica, torna dal 16 aprile in televisione, per arrivare nelle piazze italiane con il tradizionale pacco di riso 100% italiano. L'iniziativa, anche per questa edizione, si avvale del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della diffusione nei Centri Missionari Diocesani della CEI, grazie alla collaborazione con l’8x1000 alla Chiesa Cattolica e UBI Banca. Testimonial Antonello Fassari, attore comico, e Giancarlo Perbellini, chef pluristellato.

Il riso è l’alimento più prodotto e consumato al mondo e per questo è diventato il simbolo della Campagna: un grande movimento che crea alleanze tra contadini e consumatori, città e campagne, comunità dei paesi del Nord e del Sud del mondo, uniti per difendere chi lavora la terra e per garantire il diritto al cibo a tutti, a partire dai più vulnerabili.

LVIA è co–promotrice della Campagna in virtù del suo pluriennale impegno nei paesi dell’Africa Subsahariana al fianco dei piccoli produttori.

 

       LA CAMPAGNA

 LO SPOT

  IL PROGETTO LVIA

        LE PIAZZE LVIA
 

 


 
Novità di questo anno è la pubblicazione del Rapporto “I padroni della Terra”, presentato a Bari il 27 aprile all'interno della manifestazione Villaggio Contadino di Coldiretti. Il Rapporto, pensato e redatto da FOCSIV che si è avvalsa della collaborazione di Coldiretti, affronta la questione su chi siano i reali proprietari delle terre coltivabili e chi ne abbia il controllo, ma è anche al tempo stesso una denuncia ed una riflessione su quanto sta accadendo in ogni parte del mondo: l'accaparramento del suolo e delle terre più fertili, le cui gravi conseguenze ricadranno su tutti per generazioni. Questa prima edizione è dedicata al fenomeno del land grabbing e alle sue ripercussioni in termini di conflitti, espulsioni, migrazioni, depauperamento dell'ambiente e la scomparsa delle biodiversità.
 
"Il nostro è un grande movimento, rappresentato dai milioni di chicchi di riso offerti dai nostri volontari i primi giorni di maggio, che ribadisce come nessuno di noi sia disposto a delegare alcuno per ciò che ci riguarda più da vicino: il liberarci dalla schiavitù dei prezzi imposti dalle multinazionali dell'agroalimentare, dal fenomeno del caporalato, dai condizionamenti dell'agribusiness, dai cambiamenti climatici e dalle cause che portano all'emigrazione di milioni di persone. - ha dichiarato Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV.
 
TUTTI POSSONO SOSTENERE LA CAMPAGNA!
Se vuoi partecipare e diventare anche TU un volontario, se vuoi coinvolgere il tuo gruppo ed entrare nella nostra rete di sostenitori, chiamaci allo 011.74.12.507 oppure scrivi a italia@lvia.it
 
Per approfondimenti sulla Campagna visita il sito www.abbiamorisoperunacosaseria.it

 

Dal 16 aprile al 6 maggio con un SMS da cellulare personale o con una telefonata da rete fissa al 45589, si potrà sostenere un unico grande progetto con un intervento in Italia e 39 nel mondo in difesa di chi lavora la terra. 

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Partecipa anche tu, posta la foto del tuo sorriso o di quello di un amico e scrivi #RISOxunacosaseria con @Focsiv e @LVIAong 

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LVIA porta l'Indice Globale della Fame a Torino: il 2 novembre con l'Università degli Studi

Giovedì 2 novembre dalle ore 12.00 alle ore 14.00 a Torino, presso la Palazzina Luigi Einaudi, Aula 5 - Lungo Dora Siena 68/A, LVIA presenta l’Indice Globale della Fame 2017 “Le disuguaglianze della fame” in collaborazione con Cesvi - Link 2007, Università degli Studi di Torino - Corso di laurea in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, nell'ambito degli incontri di UniCoo.

Sviluppato e adottato dall’International Food Policy Research Institute (IFPRI), l’Indice Globale della Fame è uno strumento statistico per la raccolta di dati sulla fame nel mondo e sulla malnutrizione nei diversi Paesi. L’Indice fornisce una misurazione multidimensionale della fame a livello nazionale, regionale e globale.

L’Indice Globale della Fame indica progressi e fallimenti dei singoli Paesi e delle macro regioni del mondo, e aiuta a comprendere quali politiche e azioni concrete devono essere intraprese per un’efficace lotta alla fame. Pubblicato per la prima volta nel 2006, è realizzato con la collaborazione della ong tedesca Welthungerhilfe e l’irlandese Concern Worldwide, partner europei del network Alliance2015. L’edizione italiana è curata da Cesvi dal 2008.

Anche se la produzione alimentare globale è sufficiente a nutrire il mondo, la fame continua a esistere ed è in gran parte il prodotto di alcune gravi disuguaglianze. L’Indice Globale della Fame 2017, presentato ufficialmente il 13 ottobre, analizza come le disuguaglianze basate sull’appartenenza etnica, sulla provenienza geografica (aree rurali o urbane), sul genere, sullo status socio-economico o sull’accesso al potere, influenzano direttamente lo status nutrizionale di una persona.

Né la fame né le diseguaglianze sono inevitabili: affondano entrambe le radici in relazioni di potere disuguali, spesso perpetuate e aggravate da leggi, politiche, atteggiamenti e pratiche.

Quali gruppi sociali sono più a rischio? Quali strategie sono realistiche ed efficaci per combattere le disuguaglianze e la fame? È possibile raggiungere l’Obiettivo Fame Zero entro il 2030 con gli attuali livelli di disuguaglianza? Discuteremo di questo e molto altro.

Programma

  • Saluti e introduzione – Egidio Dansero  Università degli Studi di Torino 
  • L’Indice Globale della Fame 2017: “Le disuguaglianze della fame” – Valeria Emmi
  • Affinché il riso abbondi: recupero delle terre e sovranità alimentare in Guinea Bissau - Italo Rizzi, Direttore LVIA 
  • Atlante del cibo e la Turin Food Policy - Egidio Dansero, Università degli Studi di Torino
  • La spigolatura sociale: lotta allo spreco in campo e azioni solidali - Nicoletta Gorgerino, LVIA

L'Indice Globale della Fame (#GHI2017), giunto al suo dodicesimo anno di pubblicazione, registra lo stato della fame e della malnutrizione in 119 Paesi.  Anche se la produzione alimentare globale è sufficiente a nutrire il mondo, la fame continua a esistere ed è in gran parte il prodotto di alcune gravi disuguaglianze. L’edizione 2017 infatti, analizza come le disuguaglianze basate sull’appartenenza etnica, sulla provenienza geografica (aree rurali o urbane), sul genere, sullo status socio-economico o sull’accesso al potere, influenzano direttamente lo status nutrizionale di una persona.

L’evento è realizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2017 e nell'ambito dell'insegnamento di Cooperazione internazionale: spazi, approcci, politiche, corso di laurea in Scienze internazionali, dello sviluppo, della cooperazione.

 

Scarica il pdf del GHI 2017

 

Fino a fine ottobre: "Un sacchetto di mele per l'Africa" in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione

 
 
Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, che quest'anno con il titolo "CAMBIAMO IL FUTURO DELLE MIGRAZIONI. Investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale" è dedicata ai temi delle interconnessioni tra sviluppo/sicurezza alimentare/migrazioni. 
Nelle due settimane precedenti e successive alla Giornata, LVIA organizza una serie di iniziative con l'obiettivo di informare, dibattere e coinvolgere la cittadinanza su tali interconnessioni. Il contenuto delle iniziative è ben riassuno nel "motto" coniato da LVIA "COLTIVIAMO IL NOSTRO FUTURO. Diamo risposte concrete nelle terre di origine"
 
 
Weekend 14 e 15 ottobre e fino a fine mese:
LVIA torna con “Un sacchetto di mele per l’Africa”
A sostegno dei progetti LVIA in Guinea Bissau per la sicurezza alimentare
e per garantire il diritto a restare nella propria terra d'origine

Sabato 14 e domenica 15 ottobre e fino alla fine del mese tornano nelle province di Torino e Cuneo, e a Galliate, i banchetti dell’associazione LVIA con l’iniziativa “Coltiviamo il nostro futuro, diamo risposte concrete nelle terre di origine. Un sacchetto di mele per l’Africa”.  

Circa 200 volontari saranno coinvolti nell'organizzazione di banchetti di sensibilizzazione e raccolta fondi attraverso la distribuzione - a fronte di un'offerta minima di 5 euro - di 12.000 kg di mele certificate IGP e di alta qualità, messe a disposizione da Assortofrutta tramite la sua associata Ortofruit Italia
TROVA IL BANCHETTO PIU' VICINO A TE SULLA MAPPA >> 

Il tema scelto per l'edizione 2017 della Giornata Mondiale dell’Alimentazione “Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo in sicurezza alimentare e sviluppo rurale". Perciò abbiamo sceltro di sostenere i progetti che LVIA promuove in Guinea Bissau per la sicurezza alimentare e garantire il diritto a restare nella propria terra d'origine.

Dell’oltre 1 milione e 500mila abitanti della Guinea Bissau, la maggior parte vive con 1,5 dollari al giorno. Molti si adoperano per superare la condizione di povertà e lavorare la terra per sfamare la propria gente.

LVIA è impegnata da oltre 15 anni nel paese, dove opera a con agricoltori, tutelando la biodiversità locale e la dimensione familiare dell’agricoltura. Tra "le chiavi" per passare da una produzione di sussistenza ad un’attività agricola redditizia, LVIA supporta i produttori nell’organizzarsi in cooperative e promuove la realizzazione a livello comunitario di Centri di Servizio Rurali, che mettono a disposizione degli associati magazzini per lo stoccaggio della produzione, macchine per la trasformazione di prodotti, sementi locali selezionate.

Dallo scorso settembre, grazie ad un progetto cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, LVIA accompagna 6 Centri di Servizio Rurale. In questi mesi è stato possibile aumentare l’offerta di servizi e quindi le opportunità di lavoro per giovani e donne, dando così una vera alternativa alla fuga dalle campagne verso i centri urbani, alle migrazioni verso i paesi limitrofi o ai più pericolosi percorsi migratori verso l’Europa.  

Scopri di più sul progetto PUCEI-lavoro per i giovani costretti a migrare >> 

 

Anche Salone del libro di Torino, premiata per l'idea della Spigolatura sociale

Il Comune di Torino, nel quadro del progetto europeo Food Smart Cities For Development, nel corso del 2016 ha lanciato il bando "Micro-azioni per la creazione di un sistema alimentare locale più equo e sostenibile".
 
Il progetto si ripropone di creare una rete di città “smart” nelle quali istituzioni e cittadini possano discutere i temi legati alle politiche alimentari e condividere buone pratiche per la risoluzione dei problemi legati all’accesso al cibo, alla riduzione dello spreco, all’educazione alimentare, alla produzione sostenibile, sia a livello locale che globale.
LVIA ha deciso di concorrere al bando e lo ha fatto presentando l’idea della Spigolatura Sociale, che stiamo cercando di sviluppare per diminuire lo spreco del cibo in campo e attivare solidarietà sociale.

La micro-azione è stata premiata ed è inserita nel volume “Turin food policy – Buone pratiche e prospettive” di Maria Bottiglieri, Giacomo Pettenati e Alessia Toldo, FrancoAngeli Editore, volume presentato anche in occasione del Salone del libro di Torino lo scorso 19 maggio 2017.

La scheda LVIA è all’interno della pubblicazione a pag 108 (Scheda 54).

ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA 2017

Il 6 e il 7  maggio 2017 si svolgerà la Campagna 

“Abbiamo RISO per una cosa seria”

LVIA partecipa alla Campagna nazionale "Abbiamo RISO per una cosa seria" a favore dell'agricoltura familiare in Italia e nel mondo. La Campagna è promossa da FOCSIV - Volontari nel mondo, Coldiretti e Fondazione Campagna Amica con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e la diffusione nei Centri Missionari Diocesani della CEI. La Campagna propone un'alleanza globale tra contadini di Nord e Sud del mondo che, malgrado le diversità dei contesti e le migliaia di km di distanza, vivono ovunque le medesime problematiche, causate da logiche di profitto che ignorano la dignità delle persone e del loro lavoro. 

 PER SAPERNE DI PIU' SULLA CAMPAGNA

15 anni fa FOCSIV scelse il riso, alimento tra i più consumati al mondo, in particolare tra i più poveri, come simbolo della Campagna "Abbiamo riso per una cosa seria". 

Oggi è un grande movimento che vede il 6 e 7 maggio in 1000 piazze, parrocchie e mercati di Campagna Amica oltre 4000 volontari offrire pacchi di riso 100% italiano della FdAI - Filiera degli Agricoltori Italiani, per una donazione minima di 5,00 Euro.

  LE PIAZZE  >> SCOPRI DOVE TROVARE I BANCHETTI LVIA

"Una grande forza, contadini e consumatori, uniti dalla Campagna per difendere in Italia e nel mondo chi lavora la terra e per garantire il diritto al cibo a partire dai più vulnerabili. - ha dichiarato Gianfranco Cattai, presidente FOCSIVIl nostro è un grande movimento, rappresentato dai milioni di chicchi di riso offerti dai nostri volontari i primi giorni di maggio, che ribadisce come nessuno di noi sia disposto a delegare alcuno per ciò che ci riguarda più da vicino: il liberarci dalla schiavitù dei prezzi imposti dalle multinazionali dell'agroalimentare, dal fenomeno del caporalato, dai condizionamenti dell'agribusiness, dai cambiamenti climatici e dalle cause che portano all'emigrazione di milioni di persone. Ben consapevoli che solo dall'agricoltura familiare si può avere una risposta alla fame, al bisogno di lavoro e allo sviluppo umano secondo una visione più equa e più giusta di democrazia alimentare e di ecologia integrale."

La Campagna permetterà di realizzare 41 interventi di agricoltura familiare a fianco di circa 200.000 famiglie rurali nelle aree più povere del pianeta.

In Italia “Abbiamo RISO per una cosa seria", sostiene il Villaggio Solidale, nato in collaborazione con Coldiretti per la realizzazione di una filiera alternativa controllata che permetta di sottrarre gli immigrati allo sfruttamento dei caporali nelle campagne di Rosarno, in Calabria.

>> L'AGRICOLTURA FAMILIARE PUO' SFAMARE IL MONDO


UN PONTE DI RISO TRA ITALIA E GUINEA BISSAU 

"Un ponte di riso tra Italia e Guinea Bissau" è il progetto sostenuto da LVIA attraverso la Campagna. La Guinea Bissau è Paese dell’Africa Occidentale dove quasi 100mila orti a conduzione familiare contribuiscono a più dell’80% della produzione. Ma la produzione locale di riso, alimento base della cucina guineense, copre appena il 40% del consumo nazionale ed il Paese non è ancora autosufficiente da punto di vista alimentare. LVIA interviene nel Paese con un programma di supporto all’agricoltura, e in particolare alla “risicoltura di mangrovia”: si tratta di una tecnica tradizionale di risicoltura che utilizza il delicato equilibrio tra acqua dolce ed acqua salata, valorizzando l’ecosistema unico delle coste marine guineensi, caratterizzato dalle mangrovie. Negli ultimi 5 anni, il lavoro di LVIA con i produttori della Guinea Bissau, ha coinvolto 5.300 agricoltori, formato 15 cooperative agricole che gestiscono altrettanti Centri di Servizi agricoli e formati e 15 gruppi di produttori di sementi, in tutte le cinque regioni del Paese.

LVIA collaborerà in Guinea Bissau con i produttori di riso di mangrovia, e grazie alla Campagna concorrerà alla sicurezza alimentare di 22.000 risicoltori e delle loro famiglie e fornendo ai giovani alternative valide alle emigrazioni dai villaggi.  

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Nel 2017 la Lega calcio B Solidale sostiene “Abbiamo RISO per una cosa seria”

 
La Campagna promossa in Piemonte da CISV, LVIA e ProgettoMondo Mlal vede in campo fino al 25 aprile i giocatori della serie B, uniti ai contadini di tutto il mondo nel dire stop a caporalato e povertà.

Lega B e B Solidale scendono in campo a fianco di “Abbiamo RISO per una cosa seria", campagna nazionale della federazione FOCSIV promossa in Piemonte da CISV, LVIA e ProgettoMondo Mlal. Le Ong piemontesi saranno presenti alle partite Novara-Hellas Verona il 10 aprile a Novara, e Pro Vercelli-Salernitana il 22 aprile a Vercelli, con stand informativi e la possibilità per i tifosi di ricevere in dono 1 kg di riso Coldiretti a fronte di un’offerta per i progetti di solidarietà in Italia e nel mondo.

Un vero calcio d’inizio per la XV edizione della Campagna RISO, con i giocatori come “testimonial” di un’iniziativa che mira a combattere lavoro illegale e caporalato, e promuovere l'agricoltura familiare, riconosciuta come modello sostenibile, più equo e più giusto di democrazia alimentare.

La Campagna permetterà di realizzare 41 interventi di agricoltura familiare a fianco di circa 200.000 famiglie rurali nelle aree più povere del pianeta. In Africa, in particolare, CISV e ProgettoMondo Mlal interverranno in Burkina Faso a fianco delle famiglie di agricoltori, sostenendo la produzione e un’alimentazione sana e diversificata per 20 mila bambini e 3.000 contadini (di cui 1.000 donne). Progetto Cibo e salute.

LVIA collaborerà in Guinea Bissau con i produttori di riso di mangrovia, concorrendo alla sicurezza alimentare di 22.000 risicoltori e delle loro famiglie e fornendo ai giovani alternative valide alle migrazioni dai villaggi. Progetto RISICOLTURA 
LE FOTO DEI VOLONTARI PRESENTIALLA PARTITA NOVARA - HELLAS
VERONA DELL'8 APRILE
 

«Nella squadra di “Abbiamo RISO per una cosa seria” ci sono giocatori, allenatori e presidenti della Serie B, insieme ai contadini del Nord e del Sud del mondo e ai consumatori: uniti da una visione condivisa che mette al centro le persone e il lavoro dei campi, la biodiversità e la salvaguardia dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile e il diritto di rimanere sulla propria terra; e soprattutto divulga la conoscenza del valore dell'agricoltura familiare come risposta alla crisi globale, ai cambiamenti climatici, alle migrazioni» dichiara Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV.

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2 dicembre, Torino: "PIANO PIANO ... diventi grande". Serata di musica e solidarietà per i 50 anni dell'Associazione

 

50 anni di storie di solidarietà sono tanti.

Per festeggiarli a Torino LVIA ha organizzato una serata di musica e solidarietà.

L'appuntamento è per il 2 dicembre in Corso Dante 14, presso la Sala Polivalente Lia Varesio dell'ATC.

Le musiche di Beethoven e Brahms, interpretate da un duo d'eccezione: Alessio Cioni e Francesco Mazzonetto.

GUARDA IL VIDEO DI INVITO ALL'EVENTO

L'evento è a sostegno della Campagna "Mangia, che diventi grande! Aiuta una mamma del Burkina Faso a far crescere il suo bambino" che LVIA ha lanciato a supporto delle azioni di lotta alla malnutrizioneinfantile in BurkinaFaso.

La serata è realizzata con il Patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, nell'ambito del progetto "Salute e nutrizione della madre e del bambino nella Regione del Centro - Ovest: protezione dei primi 1.000 giorni di vita cruciali per la crescita del bambino" AID: 10340/MMI/HVO, cofinanziato dalla Cooperazione italiana allo Sviluppo.

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Per info e prenotazioni: LVIA - tel: 011.74.12.507; mail: italia@lvia.it

“Mangia, che diventi grande! Aiuta una mamma del Burkina Faso a far crescere il suo bambino” deve raggiungere il traguardo degli 85.000 euro: con questa cifra è possibile coprire i costi di ospedalizzazione (ricovero, cure, medicine) per 1.700 bambini, accompagnati dalle loro mamme, che a causa delle complicanze della malnutrizione necessitano il ricovero ospedaliero.

L'immagine della donna con il bimbo è di Claudio Massarente

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